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martedì 17 gennaio 2017

ALL'OFFICINA GammaZ ARRIVANO LE FAVOLE DI MICIO TEMPIO


Sabato 21 gennaio alle 19.30 in scena il recital “Tempiana”

Ancora un viaggio nella sicilianità e nella Catania di una volta: approdano all'Officina GammaZ di via San Calogero 29, nei pressi del “pozzo di Gammazita”, le Favole di “Micio” Tempio. Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. E la riscoperta dell'identità e delle “radici” è proprio elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato dieci anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. In questo indirizzo si pone quindi l'apprezzato “Tempiana”, che verrà riproposto sabato 21 gennaio alle 19.30 all'Officina GammaZ di Catania. Primo appuntamento per la stagione del decennale dell'associazione Terre forti, fondata nel 2007 da Alfio Guzzetta, rifattasi “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio mediante le produzioni che da tempo la contraddistinguono e le garantiscono i favori del pubblico. Ed ecco proprio le Favole tempiane nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…».

Tempio è tra coloro che più hanno contribuito alla produzione poetica del Settecento illuministico: è uno dei più grandi poeti che merita di essere “ripulito” da quella immeritata polvere di aneddotica salace che lo ha condannato ad una cultura da osteria. Questo è dichiaratamente lo scopo di Terre forti: contribuire a fare conoscere Micio Tempio, riconsegnandolo a quella dimensione “altra” in cui merita di essere collocato.
Un percorso che parte dalle sue Favole, che ben compendiano il suo pensiero e il suo valore artistico, e che si sviluppano in quel momento storico che ha vissuto l’Illuminismo, la Rivoluzione francese e la Restaurazione, ponendosi con la giusta ironia e visione critica.
In scena ritroveremo il fondatore di Terre forti, il regista ed autore librinese Alfio Guzzetta, accompagnato da Letizia Tatiana Di Mauro e Linda Guarnaccia.

Il percorso della stagione di Terre forti proseguirà con altri appuntamenti con la tradizione siciliana: “Mi votu e mi rivotu, l’ottava siciliana” (Il canto e la poesia nella tradizione popolare siciliana) e “Chiddi d’arreri ô cannizzu” (Le Parità Morali dei nostri villani). Ma non mancheranno gli appuntamenti con gli spettacoli teatrali: per marzo è previsto “Un giornalista all'inferno”, scritto da Santo Privitera, mentre a giugno sul palcoscenico vedremo “Aracneide – storie di giustizia negata”, opera di Alfio Guzzetta.
Ingresso con contributo di euro 5.

TEMPIANA
Le Favole di Micio”

di Domenico Tempio

con

Letizia Tatiana Di Mauro
Linda Guarnaccia
Alfio Guzzetta


Officina GammaZ

Via San Calogero, 29 – Catania

Sabato 21 gennaio 2017 ore 19.30


Quota: €5

mercoledì 7 dicembre 2016

NUOVI APPUNTAMENTI CON LA SICILIANITÀ A DICEMBRE PER “TERRE FORTI”


Sabato 10 ecco “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti”, mentre il 17 torna in scena “Tempiana”

Si conferma la riscoperta dell'identità e delle “radici” l'elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato nove anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. Ecco due appuntamenti dicembrini per la stagione 2016/17 dell'associazione, tornata convintamente ad un programma “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio.
Letizia Tatiana Di Mauro, Alfio Guzzetta, Linda Guarnaccia
Sabato, 10 dicembre, alle 19.30 nella prestigiosa location dell'Herborarium Museum di via Crociferi 14/16/18 a Catania, ecco “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti – ‘a miniminagghia” (Quando i nostri nonni raccontavano attorno alla conca).
«Quello era il tempo delle nostre radici e che oggi sta sfuggendo anche ai ricordi – spiega il fondatore di Terre forti, Alfio Guzzettala nostra storia, la storia della Sicilia, è pregna di tradizioni. Da sempre, la nostra isola è stata il crocevia, il crogiolo di una miriade di culture diverse. Già i Fenici, ma anche prima, popoli diversi hanno dato il loro fondamentale contributo alla formazione della nostra cultura, e questa non va dimenticata perché rappresenta il nostro essere...».
«“Supira ‘n munti, supira ‘n tanti” – prosegue l'attore e regista librineseè miniminagghia e la miniminagghia è parte essenziale ed emblematica di quest’anima. Essa ne compendia tutti gli aspetti, sia sociali che poetici. Dimenticarcene sarebbe un danno anche per il nostro futuro».
In scena, a fianco dello stesso Guzzetta, ritroviamo Letizia Tatiana Di Mauro e Linda Guarnaccia, già viste con l'apprezzato “Tempiana” che verrà riproposto sabato 17 dicembre alle 21 al Castello Ursino nell'ambito delle iniziative “Natale in città” promosse dal Comune di Catania.

“…Ma certi siri ‘i ‘mmernu - jautru ca fistinu -
stavumu tutti muti, attornu ô z’u Pippinu.
A conca misa ô menzu, ‘a pipa ca fumava,
e, comu pircantatu, ‘u tempu si firmava.
Cuntava cosi antichi di streghi e cavaleri
nta modu ca pareva ch’erunu propriu veri.
Centu cavaddi ‘i ventu, ogniunu ‘mmaginava
ccû ‘a fantasia, fuscagghia, ca ‘n ciumi trascinava.
E n’abbastava chissà ppi jessiri cuntenti:
si scanusceva ‘u troppu, ni saziava ‘u nenti!”
Il percorso della stagione di Terre forti proseguirà con poi con altri appuntamenti con la tradizione siciliana: “Mi votu e mi rivotu, l’ottava siciliana” (Il canto e la poesia nella tradizione popolare siciliana) e “Chiddi d’arreri ô cannizzu” (Le Parità Morali dei nostri villani). Ma non mancheranno gli appuntamenti con gli spettacoli teatrali: per marzo è previsto “Un giornalista all'inferno”, scritto da Santo Privitera, mentre a giugno sul palcoscenico vedremo “Aracneide – storie di giustizia negata”, opera di Alfio Guzzetta.
La quota per assistere a “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti” è di 8 euro, e prevede una degustazione offerta dalla Tea Room dell'Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto.


Supira ‘n munti, supira ‘n tanti…”
MINIMINAGGHI

con

Letizia Tatiana Di Mauro
Linda Guarnaccia
Alfio Guzzetta


Herborarium Museum
Officina Dinamica di Cultura e Gusto
Via Crociferi 14/16/18 – Catania

Sabato 10 dicembre 2016 ore 19.30

Quota: €8



Per informazioni:
Terre forti – associazione culturale 095 570065 – 3496093918 – 3496933580 – info@terreforti.org

A cura di:
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

In collaborazione con:

Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto

martedì 15 novembre 2016

DA SABATO 19 NOVEMBRE CON “TEMPIANA” RIPRENDONO VITA LE FAVOLE DI MICIO TEMPIO


Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. Ma la riscoperta dell'identità e delle “radici” è elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato nove anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. Ed inizia proprio con le favole di Micio Tempio la stagione 2016/17 dell'associazione, che torna convintamente ad un programma “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio. La prima messa in scena di “Tempiana” avrà luogo sabato, 19 novembre, alle 19.30 nella prestigiosa location dell'Herborarium Museum di via Crociferi 14/16/18 a Catania. Proprio nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…».
Tempio è tra coloro che più hanno contribuito alla produzione poetica del Settecento illuministico: è uno dei più grandi poeti che merita di essere “ripulito” da quella immeritata polvere di aneddotica salace che lo ha condannato ad una cultura da osteria. Questo è dichiaratamente lo scopo di Terre forti: contribuire a fare conoscere Micio Tempio, riconsegnandolo a quella dimensione “altra” in cui merita di essere collocato.
Un percorso che parte dalle sue Favole, che ben compendiano il suo pensiero e il suo valore artistico, e che si sviluppano in quel momento storico che ha vissuto l’Illuminismo, la Rivoluzione francese e la Restaurazione, ponendosi con la giusta ironia e visione critica.
In scena troveremo il fondatore di Terre forti, il regista ed autore librinese Alfio Guzzetta, accompagnato da Letizia Tatiana Di Mauro e Linda Guarnaccia. Il percorso della stagione di Terre forti proseguirà con le riproposizioni di “Tempiana”, ed ancora con altri appuntamenti con la tradizione siciliana: “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti, a miniminagghia” (Quando i nostri nonni raccontavano attorno alla conca); “Mi votu e mi rivotu, l’ottava siciliana” (Il canto e la poesia nella tradizione popolare siciliana); “Chiddi d’arreri ô cannizzu” (Le Parità Morali dei nostri villani). Ma non mancheranno gli appuntamenti con gli spettacoli teatrali: per marzo è previsto “Un giornalista all'inferno”, scritto da Santo Privitera, mentre a giugno sul palcoscenico vedremo “Aracneide – storie di giustiza negata”, opera di Alfio Guzzetta.
La quota per assistere a “Tempiana” è di 8 euro, e prevede una degustazione offerta dalla Tea Room dell'Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto.

TEMPIANA
Le Favole di Micio”

di Domenico Tempio

con

Letizia Tatiana Di Mauro
Linda Guarnaccia
Alfio Guzzetta


Herborarium Museum
Officina Dinamica di Cultura e Gusto
Via Crociferi 14/16/18 – Catania

Sabato 19 novembre 2016 ore 19.30

Quota: €8



Per informazioni:
Terre forti – associazione culturale 095 570065 – 3496093918 – 3496933580 – info@terreforti.org

A cura di:
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

In collaborazione con:

Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto

martedì 19 luglio 2016

“VISIONI AL SAN TEODORO”: CON “IL PROCESSO A MAO TSE TUNG” IL TEATRO DI ALFIO GUZZETTA DOMANI MERCOLEDÌ 20 LUGLIO AL SAN TEODORO DI LIBRINO



«Una serata per prendersi cura delle nostre emozioni»: così hanno descritto “Visioni al San Teodoro” gli organizzatori che domani, mercoledì 20 luglio, dalle 20 vede in programma nell'impianto sportivo “San Teodoro Liberato” di Librino pregevoli performances artistiche. Ad aprire, ecco quindi la proiezione "Base 10, un intreccio di matematica, poesia e fotografia" e a seguire la prima assoluta di "Modus invivendi". Entrambi i lavori verranno presentati da Vincenzo Scudero, e accompagnati dalla musica dei Pink Floyd.
Alle 21.30 sarà il turno di “Terre forti”, associazione nata a Librino, che vedrà il fondatore del collettivo artistico, Alfio Guzzetta, in scena con “Il processo a Mao Tse Tung”, gioco teatrale in forma di recital. In scena con il regista Guzzetta vedremo anche Letizia Tatiana Di Mauro, attrice dalla lunga storia professionale e dalla consolidata presenza sui palcoscenici siciliani e non, e Francesca Romana Di Giorgio, attrice, danzatrice e didatta, fondatrice e perno del centro culturale “Adif – la bottega dell'arte” di Catania.
Per “Terre forti” è il consolidamento del rapporto con il quartiere di provenienza, visto anche l'impegno in progetti come quello degli orti urbani. A tal scopo ecco quindi “Il processo a Mao Tse Tung”, opera di un altro esponente di quel pensiero “avanti” che si fa azione: Nino Greco, docente universitario etneo, è stato pioniere, già parecchi anni addietro, nel favorire, in sede accademica, il disgelo fra Cuba, Stati Uniti ed Europa. Il suo testo, originariamente scritto decenni addietro e qui proposto in una efficace e già molto apprezzata formula di “recital – gioco teatrale”, ironizza con la storia e gli “ideali traditi”. Quelle “utopie” che hanno agitato masse e acceso rivoluzioni, finendo poi, però, con il divenire la negazione di esse stesse, dei principi cui si ispiravano. E così, per parlare del comunismo cinese, ecco la narrazione di ciò che è accaduto...dopo il trapasso di Mao. E più precisamente, della “strana lotta” accesa si tra il Padreterno e il Diavolo, decisi a litigarsi l'anima del “Quattro volte grande”.
Al termine delle performance degli artisti, verrà proiettato il docufilm "Carlo Giuliani, ragazzo" di Francesca Comencini.
Previsto un ristobar aperto dalle ore 19.00.
La serata si inserisce nell'ambito della campagna "I briganti si meritano un prato".

IL PROCESSO A MAO TSE TUNG
di
Nino Greco


Con (in ordine alfabetico):
Francesca Romana Di Giorgio, Letizia Tatiana Di Mauro, Alfio Guzzetta
Letizia Tatiana Di Mauro e Alfio Guzzetta

Francesca Romana Di Giorgio


Regia di Alfio Guzzetta



Per informazioni:
Terre forti – associazione culturale 095 570065 – 3496093918 – 3496933580 – info@terreforti.org


A cura di:
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

In collaborazione con:

Rugby I Briganti A.S.D. Onlus - http://www.brigantilibrino.it/

mercoledì 11 maggio 2016

CON L'INEDITO “LA BORGHESE” DA SABATO SI CONCLUDE LA STAGIONE DELLA SALA MAGMA DI CATANIA


Giunge al termine la stagione teatrale 2015/16 della Sala Magma di Via Adua 3 a Catania, e lo fa con un testo inedito di Eleonora Guzzetta: “La Borghese – Una storia antica”. Da sabato 14 maggio alle 21, con repliche domenica 15 alle 18.30, sabato 21 alle 21 e domenica 22 alle 18.30, ecco una prima assoluta diretta da Alfio Guzzetta, attore e regista librinese che con la non profit “Terre forti” propone questo spettacolo.
L'operazione culturale nasce dal fabliau francese “La borjoise d'Orléans”: la trasposizione teatrale restituisce, dall'originario componimento medievale in versi, un testo gustoso e divertente, ma non privo di spunti di riflessione. La vicenda, infatti, è stata attualizzata sia nei tempi che, in parte, nella forma: erano i fabliaux dei “favolelli” non privi di sconcezze e di intenti provocatori. Mentre qui invece a prevalere è il ruolo della donna, con una non implicita critica alle convenzioni sociali, lungo una linea già anni addietro tratteggiata da Terre forti in un'altra produzione: “Belisa”, su testi e musiche di Federico Garcìa Lorca.
Ad interpretare Silvina (la “Borghese”) ritroviamo Letizia Tatiana Di Mauro,
Letizia Tatiana Di Mauro
apprezzata attrice catanese che vanta un curriculum completo e prestigioso: agli studi all'Accademia di Belle Arti di Catania (è specializzata in scenografia e, come pittrice, ha all'attivo numerose mostre) ha affiancato la carriera teatrale, che, intrapresa nel 1998, l'ha vista distinguersi per generosità ed abnegazione, misurandosi con testi di Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Edgar Lee Master, Bertolt Brecht, Max Aub, come anche con classici come la Medea di Euripide, partecipando inoltre al Festival Nazionale di Corti Teatrali 2013 di “Teatri Riflessi”, ed apparendo in diversi cortometraggi. Artista completa e multidisciplinare, attiva nel sociale e nel teatro di integrazione ed impegnata in laboratori e collaborazioni con l'Università di Catania, da alcuni anni fa stabilmente parte della compagnìa di Terre forti.
La affiancherà, nelle vesti del marito usuraio, un altro popolare ed amato nome del teatro catanese: Luigi Favara, fresco reduce dai successi della regia di “Ricordo di un campesino”, spettacolo anche approdato al Monastero dei Benedettini e di cui si prospetta un possibile tour.
Gli altri interpreti saranno Andrea Bianco, Linda Guarnaccia, Gaetano Gullo, Francesca Privitera e Simone Nicotra. Nel ruolo di un divertentissimo professore troveremo anche il regista, Alfio Guzzetta, che così illustra lo spettacolo:
«Nello spettacolo che noi presentiamo, ci si è un po’ allontanati da quei canoni originari dei fabliaux medievali, incentrati sulla sessualità (soprattutto gli adulteri), sugli inganni, sulle disavventure: abbiamo volutamente abbandonato quel carattere voluttuoso, erotico, che presentava una donna lussuriosa, alla continua ricerca del giovane maschio. La nostra “Borghese” è una donna che tenta di sfuggire ad una sorta di maschilismo che ancora, purtroppo, è fortemente presente nella nostra società, e lotta per la propria dignità di essere umano, anche se, alla fine, questa mancanza di rispetto e di dialogo con il marito, la porterà a cadere nella rete tesa dal giovane che invece le si presenta e le appare come colui che può determinarne il riscatto».
Non mancherà comunque l'”happy end” nella migliore tradizione narrativa classica che divertirà e farà anche riflettere il pubblico atteso numeroso alla Sala Magma, piccolo “tempio” del teatro e della musica a Catania da oltre un trentennio.
Appuntamento quindi in via Adua 3 il 14 maggio alle 21, con repliche il 15 maggio alle 18.30, il 21 maggio alle 21 ed il 22 maggio alle 18.30. Lo spettacolo fa parte della stagione teatrale della Sala Magma, organizzata dal Centro Magma insieme a Terre forti ed alla onlus Oltre le Quinte.

CENTRO CULTURALE E TEATRALE MAGMA


TERRE FORTI – ASSOCIAZIONE CULTURALE

presentano


LA BORGHESE
Una storia antica

di
Eleonora Guzzetta


Con (in ordine d'entrata):


Luigi Favara
Letizia Tatiana Di Mauro
Linda Guarnaccia
Andrea Bianco
Alfio Guzzetta
Simone Nicotra
 Francesca Privitera
Gaetano Gullo



Luci e suoni
Marco Favara – Simone Manganaro

Direttore di scena
Orazio Indelicato

Scene e regia di Alfio Guzzetta


Sala Magma
Via Adua 3 – Catania

Calendario degli spettacoli:

Maggio 2016
Sabato 14 (Turno B - ore 21), domenica 15 (Turno C - ore 18.30)
Sabato 21 (Turno D - ore 21), domenica 22 (Turno E - ore 18.30)

Ingresso: €10 – ridotto €7
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