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mercoledì 22 dicembre 2010

DOMANI 23 DICEMBRE “JALOFIRU AVVAMPANTI” AL SALONE DI BORGO LIBRINO


Torna per un'ultima replica in scena uno degli eventi più più apprezzati ed applauditi della produzione dell'associazione culturale Terre forti. Infatti, dopo la messa in scena di domenica scorsa, verrà riproposto, domani 23 dicembre 2010 alle 20, il recital Jalofiru avvampanti (la donna nella tradizione siciliana), presso il Salone di Borgo Librino presso la Chiesa N.S. del SS. Sacramento in via delle Susine 15.
E lo fa quindi proprio nel quartiere di Librino che è la “casa” di Terre forti,, ensemble creativo sorto nel 2007 proprio a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.
“Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, non ha mai fatto mistero di ambire a gestire, anche non in esclusiva, uno spazio “laico” artistico e creativo a Librino, ma ad oggi l'occasione di poter svolgere le proprie attività è stata, del tutto spontaneamente e gratuitamente, offerta non dalla pubblica amministrazione o da altre realtà della vita civile e politica, ma dalla parrocchia del Borgo Antico, cui verrà quindi devoluto l'incasso per finanziare le opere caritatevoli portate avanti senza discriminazioni dalla struttura religiosa.
Per questa occasione si è voluto scegliere uno spettacolo che esamina, racconta, canta, vive gli aspetti della femminilità siciliana sotto molteplici prospettive.
Jalofiru avvampanti - garofano rosseggiante - è uno degli elogi, verso la donna, che con più frequenza ritroviamo nel canto popolare. Si’ macchia di jalofiru avvampanti - la facci hai tunna chiù di ‘na lumia - bedda ca a tia ti ficiru li santi - tô matri è bedda e ti fici ppi mia! Così ritroviamo scritto in uno dei “canti dell’antica Contea di Noto” raccolti da Corrado Avolio.
Grazie ad appassionati ricercatori delle tradizioni popolari come lui (insieme a tanti altri della seconda parte dell’Ottocento, come Giuseppe Pitrè, Salomone Marino, Serafino Amabile Guastella, Lionardo Vigo, per citarne alcuni) oggi possiamo rivivere quei momenti di vera genuinità dell’espressione popolare. Lo spettacolo non si fermerà alla poesia e al canto d’amore, ma ripercorrerà, per quello che il tempo di una recita permetterà, i momenti più importanti del quotidiano femminile: la donna nelle varie sfaccettature.
La vedremo, come detto, nelle poesie d’amore; la ritroveremo come madre affettuosa, nelle ninne nanne; rivivremo i momenti dell’ ”agorà” popolare: il cortile, dove rincontreremo le simpaticissime cummari martogliane. Ma non sarà solo un’immagine patinata quella che verrà fuori in quanto ci soffermeremo anche sulla figura della madre coraggio di cui la Sicilia ha fornito numerosi esempi.
Il percorso sarà arricchito dalla chitarra e dalla voce del cantautore catanese Gregorio Lui. Un artista che ha già dimostrato, in tanti anni di attività, le sue qualità, non solo di compositore (con una qualificata discografia al suo attivo) ma anche - come in questo caso - quelle di esecutore. Il suo non un canto “gridato”, ma un sussurro dell’anima che contagia l’ascoltatore trascinandolo in uno scambio osmotico dove l’uno dà all’altro.
Lo spettacolo, coordinato e diretto da Alfio Guzzetta con la direzione di scena di Orazio Indelicato, vedrà in scena accanto a Gregorio Lui un cast recitativo tanto straordinario e di prim'ordine quanto giovane e vivace.
Infatti chiaro intento dell’associazione Terre forti, è quello di coinvolgere le nuove leve. Con il loro diretto inserimento, si cercherà di contagiare quanti più giovani possibile, affinché possa essere riscoperta e rivalutata una cultura che ha dato tantissimo anche alla lingua italiana.
Continua quindi la proposta culturale del sodalizio che parte da Librino per proporsi come stimolo culturale e per fare conoscere l’altra “faccia della Luna”: quella che non è solo cemento, ma che trae origine da una cultura precedente fatta di contadini, di povera gente, di Dignità. Valori che persistono non solo nelle vite degli autoctoni librinesi (o terrefortiani) ma anche la stragrande maggioranza di quanti, provenendo da altri quartieri, oggi vi spendono la propria vita.
Jalofiru avvampanti
(la donna nella tradizione siciliana)

A cura di
Saro Stella
da AA.VV.

IN SCENA
Serena Guzzardi
Rosy Grippaldi
Alfio Guzzetta
Gregorio Lui
(Chitarra e canto)
_______
Direttore di scena
Orazio Indelicato
Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Coordinamento e Regia
Alfio Guzzetta
____

Salone di Borgo Librino
c/c Chiesa N.S. del SS. Sacramento - Via delle Susine 15 - Catania
___

Giovedì 23 dicembre 2010 ore 20,00
Biglietto 5€

"Terre forti" su "La Sicilia" del 19 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

DOMANI 19 DICEMBRE “JALOFIRU AVVAMPANTI”ALLA TERRAZZA ULISSE PER LA C.R.I.


Dopo la pausa estiva, torna in scena la compagnia teatrale dell'associazione culturale Terre forti con uno dei suo lavori più conosciuti ed apprezzati. Infatti, verrà riproposto domani, 19 dicembre, alle 20,30, il recital Jalofiru avvampanti (la donna nella tradizione siciliana), presso la Terrazza Ulisse, sulla Circonvallazione di Catania (zona Ognina).
L'occasione è del tutto particolare: si tratta, infatti, di sostenere la Croce Rossa Italiana, al cui Comitato provinciale di Catania. Agli spettatori verrà chiesto infatti un contributo/donazione di 10€ a sostegno delle attività socio assistenziali della C.R.I.
Terre forti,, ensemble creativo sorto nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", si pone l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.
E per questa occasione si è, per l'appunto, voluto scegliere uno spettacolo che esamina, racconta, canta, vive gli aspetti della femminilità siciliana sotto molteplici prospettive.
Jalofiru avvampanti - garofano rosseggiante - è uno degli elogi, verso la donna, che con più frequenza ritroviamo nel canto popolare. Si’ macchia di jalofiru avvampanti - la facci hai tunna chiù di ‘na lumia - bedda ca a tia ti ficiru li santi - tô matri è bedda e ti fici ppi mia! Così ritroviamo scritto in uno dei “canti dell’antica Contea di Noto” raccolti da Corrado Avolio.
Grazie ad appassionati ricercatori delle tradizioni popolari come lui (insieme a tanti altri della seconda parte dell’Ottocento, come Giuseppe Pitrè, Salomone Marino, Serafino Amabile Guastella, Lionardo Vigo, per citarne alcuni) oggi possiamo rivivere quei momenti di vera genuinità dell’espressione popolare. Lo spettacolo non si fermerà alla poesia e al canto d’amore, ma ripercorrerà, per quello che il tempo di una recita permetterà, i momenti più importanti del quotidiano femminile: la donna nelle varie sfaccettature.
La vedremo, come detto, nelle poesie d’amore; la ritroveremo come madre affettuosa, nelle ninne nanne; rivivremo i momenti dell’ ”agorà” popolare: il cortile, dove rincontreremo le simpaticissime cummari martogliane. Ma non sarà solo un’immagine patinata quella che verrà fuori in quanto ci soffermeremo anche sulla figura della madre coraggio di cui la Sicilia ha fornito numerosi esempi.
Il percorso sarà arricchito dalla chitarra e dalla voce del cantautore catanese Gregorio Lui. Un artista che ha già dimostrato, in tanti anni di attività, le sue qualità, non solo di compositore (con una qualificata discografia al suo attivo) ma anche - come in questo caso - quelle di esecutore. Il suo non un canto “gridato”, ma un sussurro dell’anima che contagia l’ascoltatore trascinandolo in uno scambio osmotico dove l’uno dà all’altro.
Lo spettacolo, coordinato e diretto da Alfio Guzzetta con la direzione di scena di Orazio Indelicato, vedrà in scena accanto a Gregorio Lui un cast recitativo tanto straordinario e di prim'ordine quanto giovane e vivace.
Infatti chiaro intento dell’associazione Terre forti, è quello di coinvolgere le nuove leve. Con il loro diretto inserimento, si cercherà di contagiare quanti più giovani possibile, affinché possa essere riscoperta e rivalutata una cultura che ha dato tantissimo anche alla lingua italiana.
Continua quindi la proposta culturale del sodalizio che parte da Librino per proporsi come stimolo culturale e per fare conoscere l’altra “faccia della Luna”: quella che non è solo cemento, ma che trae origine da una cultura precedente fatta di contadini, di povera gente, di Dignità. Valori che persistono non solo nelle vite degli autoctoni librinesi (o terrefortiani) ma anche la stragrande maggioranza di quanti, provenendo da altri quartieri, oggi vi spendono la propria vita.

Jalofiru avvampanti
(la donna nella tradizione siciliana)

A cura di
Saro Stella
da AA.VV.

IN SCENA
Serena Guzzardi
Rosy Grippaldi
Alfio Guzzetta
Gregorio Lui
(Chitarra e canto)
_______
Direttore di scena
Orazio Indelicato
Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Coordinamento e Regia
Alfio Guzzetta
____

Terrazza Ulisse
Circonvallazione Ognina - Catania
_______

Domenica 19 dicembre 2010 ore 20,30

Contributo/donazione 10€

domenica 28 novembre 2010

Casting "Terre forti"

Dato il forte interesse manifestato, il casting verrà ripetuto questo sabato, 4 dicembre, stesso posto, stessa ora. Vi aspettiamo!



Sabato 4 dicembre alle 18.30, presso il Salone Librino vecchio c/o Chiesa N.S. del SS.Sacramento in Via delle Susine 15 a Catania

ORGANIZZIAMO

una selezione di aspiranti interpreti per le nostre produzioni teatrali e culturali.

I lavori di "Terre forti" sono opere inedite o poco rappresentate di autori del passato e contemporanei.

Cerchiamo donne e uomini dai 18 ai 50 anni, anche senza precedenti esperienze, capaci di parlare in siciliano, con spirito di iniziativa, dedizione, desiderio di fare e apprendere, in pieno spirito di squadra.

Ogni prestazione per "Terre forti" è da intendersi a titolo volontario e gratuito.

La sede delle prove è a Librino, nei giorni feriali dalle 18 alle 21.30.

Saranno i benvenuti anche tutti i quali vogliono proporsi per il lavoro "dietro le quinte", sia dal punto di vista tecnico che culturale, organizzativo, artistico, comunicativo.

"Terre forti", associazione culturale apolitica, aconfessionale e no-profit, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti".
Suo obiettivo è "tradurre la tradizione" mediante le varie forme dell'arte vista non come obiettivo fine a se stesso o come pretesto per facili protagonismi o autocelebrazioni, ma quale strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento.
Aperta alla partecipazione di tutti, senza distinzione o discriminazione alcuna, "Terre forti" si basa su elementi chiave come sensibilizzazione, riscatto e resistenza.

Nata a Librino per Librino, "Terre forti" vuol dimostrare che è possibile fare arte in quei luoghi e per quei luoghi ove tanti non sono mai voluti nemmeno entrare, ed esportare un volto diverso di quelle "terre forti" affinché possano tornare spazi sani e vivibili.

Contatti:

tel. 095/570065 - fax 095/2937230 - cell. 349/6093918
ass.terreforti@libero.it - www.terreforti.tk

sabato 19 giugno 2010

Presentazioni de "Il vestito cucito addosso"

Presentazioni del libro "IL VESTITO CUCITO ADDOSSO" di Francesco Russo
(Col patrocinio del" Comune di Catania - Assessorato alla Cultura e ai Grandi Eventi" e del "Comune di Acicastello"):

- SABATO 19 GIUGNO, ore 18:00, "CASTELLO NORMANNO" Acicastello (CT)
Ospite: On. Filippo Drago (sindaco di Acicastello)

- SABATO 26 GIUGNO, ore 18:00, "CASTELLO URSINO" Catania
Ospiti: On. Salvo Pogliese (deputato ARS); Manlio Messina (Consigliere comunale e Presidente Commissione Cultura al Comune di CT)

Oltre all'autore, interverranno alle presentazioni
Sabina Rossi, Claudio Arezzo di Trifiletti,
Giuseppina Radice e Francesco Maria Attardi

In collaborazione con:
Associazione Ethnikòs, Associazione Terre Forti, Associazione Trinacria
Si ringrazia:
Tribe società cooperativa
Con il supporto di:
Decora Design Series

mercoledì 26 maggio 2010

DA DOMANI “MALANOVA A LA BRUTTIZZA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

Gustoso finale di stagione invernale per la compagnìa dell'associazione “Terre Forti” di Librino. Ad un anno esatto dalla prima assoluta, a grande richiesta torna “Malanova a la bruttizza”, arguta commedia (libero e ampio sviluppo di un atto unico di Micio Tempio) del fondatore di “Terre Forti”, l'attore e regista Alfio Guzzetta.

Rivedremo quindi le traversie della brutta Pilusia, che nessuno vuole in moglie finché...”qualcosa” rende la sua famiglia ricca e potente, e lei quindi ambita ed appetita da frotte di pretendenti. Il tutto condito da battute sagaci e mai volgari, in un contesto scenografico ironico e grottesco, dove agisce un cast affiatato e ben assortito.

Ecco la nota di saluto della Direzione Artistica di “Terre Forti”:

«Malanova a la bruttizza potrebbe essere visto come il paradigma di tutte le problematiche: non v’è argomento a cui non possa essere applicato giacché non v’è contesto dove il potere non abbia la possibilità di cambiare il brutto in bello e viceversa.
L’Associazione Culturale “Terre forti” nasce a Librino e a Librino vorrebbe operare per contribuire alla crescita culturale e sociale del suo territorio. Ma non sempre ciò che si desidera, anche sotto forma di quasi volontariato, è attuabile, perché l’inesistenza, anche minima, di strutture adatte, ne impedisce la realizzazione.
Tuttavia il Gruppo, continuando il lavoro intrapreso ormai da diversi decenni, anche se con altre denominazioni, persiste nella voglia di portare avanti un’azione di profondo impegno culturale, unito alla ricerca delle nostre tradizioni che lentamente vanno scomparendo, ma che, ad esempio, scavando nelle abitudini e nei ricordi dei vecchi abitanti di Librino e nelle raccolte di molti ricercatori del passato, come Pitrè, Avolio, Marino, Guastella, Vigo ed altri, si riescono a fare rivivere.
Non è, comunque, solo l’antropologia che rientra nei nostri interessi e lo dimostra la mole di attività prodotte nel corso di questa stagione teatrale.
È questo l'ultimo lavoro in programma che conclude una serie di proposte che hanno dato vita ad un progetto vario e composito. È stata una scommessa che, a questo punto, possiamo dire di aver vinto.
Sono andate in scena novità come Nel cerchio di vibrate ombre, Nasreddin Juha...e le formiche, Made in Librino; sperimentazioni come Il processo a Mao Tse Tung o rivalutazioni come Il vendicatore.
Abbiamo impegnato un ampio spettro artistico evitando di fossilizzarci nella ripresa della “solita” commedia, ma proponendo delle rappresentazioni che, pur non perdendo di vista il taglio “popolare”, non sono cadute nella banalità di dover far ridere ad ogni costo o di dover proporre, come tante volte accade, incomprensibili elucubrazioni cervellotiche.
La riproposta di “Malanova a la bruttizza”, già rappresentata nel 2009, vuole essere un allegro arrivederci dato con intelligente – speriamo! - ironia a quanti hanno scommesso insieme a noi, regalandoci la loro fiducia e contribuendo a farci realizzare un bel risultato.

GRAZIE!»

MALANOVA A LA BRUTTIZZA
Commedia in due atti di
Alfio Guzzetta
Liberamente ispirata a “La disgrazia di li pila” di Micio Tempio

Con:
Carmelina Di Stefano, Gino Epaminonda, Gaetano Gullo, Serena Guzzardi,
Rossella Mirci, Mario Scirè, Saro Stella.

Coreografie di
Roberta Stella

Musiche originali di Mimmo Aiola - Scene e costumi di Sartoria del Gruppo
Direttore di scena Orazio Indelicato
Riprese Carmelo Rannisi Luci Rosy Grippaldi
Foto e Ufficio Stampa: Roman Henry Clarke

Regia di
Alfio Guzzetta

Sala Magma
Via Adua, 3 – Catania

Maggio 2010
28 venerdì ore 20,45 – 29 sabato ore 20,45
30 domenica ore 18,30
in collaborazione con
Centro culturale e teatrale Magma


Ingresso 10€ 


"Terre Forti" su "La Periferica" di aprile/maggio 2010



venerdì 14 maggio 2010

I "BLACK DAHLIA" DOMANI ALLA SALA MAGMA

Un trio di prim'ordine, una voce unica.

Accompagnata da Fabrizio Licciardello alle chitarre e Marcello Torresi al piano (già visti nei "Seltz Limone e Sale"), Annalisa Pappalardo, sempre più amata dal pubblico per la morbida voce e la sensuale presenza scenica, eseguirà per un live acustico intimo ed intenso un ricco repertorio soul-country.

Ecco i "Black Dahlia", che nell'ambiente raccolto e accogliente della Sala Magma trovano ideale luogo di espressione.

Il live, organizzato in collaborazione con l'associazione culturale "Terre Forti" di Librino, andrà in scena il 15 maggio 2010 a partire dalle 21.

Biglietti d'ingresso a soli 10€, Serata unica, non sono previste repliche.

Sabato 15 maggio - inizio ore 21

Sala Magma - via Adua 3 Catania

 Annalisa Pappalardo

"Il Vendicatore" - rassegna stampa (2)

lunedì 3 maggio 2010

NUOVE REPLICHE PER “IL VENDICATORE” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

Dopo il tutto esaurito delle prime tre serate, ecco due nuove repliche, l'8 e 9 maggio, per "Il Vendicatore"

È quindi con un importante tributo di fiducia ed apprezzamento da parte del pubblico che volge al termine la stagione teatrale di "Terre Forti", l'ensemble artistico librinese che unisce tradizione e innovazione, no-profit e professionalità. E lo fa con una "perla" misconosciuta del teatro siciliano: ecco infatti in scena "Il Vendicatore" di Francesco Lanza (meglio noto per i suoi "Mimi siciliani"), gustosa farsa in tre atti di cui si ricorda, tra i pochi, l'allestimento del compianto Nando Greco di circa tre decenni addietro.

Ma è una lettura corale e dinamica questa proposta da Saro Stella, esperto attore all'esordio alla regia, dove il testo, pur "vecchio" di quasi un secolo, trova nell'attualità un riscontro disarmante. Partendo dal testo originale, la compagnìa mette in scena una vicenda senza tempo, che si verifica in un qualsiasi comune della Sicilia, riproponendo, con intelligente umorismo e senza volgarità, il tema della commistione fra il "pubblico" e il "privato", della lotta politica fatta...sbirciando fra le lenzuola.

Il cast, come sempre, è di prim'ordine, mischiando abilmente esperti interpreti e giovani promettenti, che danno vita ad uno spettacolo vivace e mai banale.

Ecco "Il Vendicatore" in una nota della Direzione Artistica di "Terre Forti":

«Ci piace immaginare Francesco Lanza, nei suoi poderi di Valguarnera, mentre, costretto dalla lunga convalescenza seguita alla famigerata “spagnola”, scriveva “Il Vendicatore”. Erano gli anni 1921-23 e il Nostro autore risentiva pienamente della vita letteraria e politica di quel momento.
Bisogna precisare che “Il Vendicatore” presenta i limiti di opera giovanile, tuttavia in essa vi si colgono tratti che la rendono oggi, forse, ancora più attuale che in quegli anni.
Lanza tratteggia alcuni tratti di paradossalità che, anche se sembra richiamino il grande Pirandello, nulla tolgono alla validità del suo lavoro.
Due sono i temi che vengono evidenziati dalla commedia. Il primo, quello politico, lo riscontriamo già nella prima scena, dove Lanza condanna, insieme alla stupidità e al tornacontismo, la retorica di una squallida consorteria politica. E lo ritroviamo più avanti, quando fa dire a comare Vita: “'U sapi comu è 'a pulitica nta sti paisazza! Fannu a cu' si po' lurdiari di cchiù”. Già allora era costume “fare” politica mediante il gossip!

La messa in scena ha seguito, appunto, queste tematiche sottolineandole con una quasi grottesca caratterizzazione di alcuni momenti e servendosi di una scelta scenografica che utilizza la contrapposizione di alcuni colori che, però, alla fine, servono a mettere in risalto l'uniformità e l'appiattimento politico e culturale di tutte le componenti della società.».

"Il Vendicatore"
di Francesco Lanza

Con Paola Virgilio, Serena Guzzardi, Alfio Guzzetta, Gino Epaminonda, Angelo Pappa, Rossella Mirci, Stefano Rizzo, Mario Scirè, Rosalba Grippaldi, Alfonso Isineli

Direttore di scena: Orazio Indelicato

Foto e Ufficio stampa: Roman Henry Clarke

Regia di Saro Stella

Ingresso 10€

Calendario date:

sabato 8 maggio - inizio ore 20.45
domenica 9 maggio - inizio ore 18.30

Sala Magma - via Adua 3 Catania

mercoledì 21 aprile 2010

ARRIVA “IL VENDICATORE” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

Volge al termine la stagione teatrale di "Terre Forti", l'ensemble artistico librinese che unisce tradizione e innovazione, no-profit e professionalità. E lo fa con una "perla" misconosciuta del teatro siciliano: arriva infatti in scena "Il Vendicatore" di Francesco Lanza (meglio noto per i suoi "Mimi siciliani"), gustosa farsa in tre atti di cui si ricorda, tra i pochi, l'allestimento del compianto Nando Greco di circa tre decenni addietro.

Ma è una lettura corale e dinamica questa proposta da Saro Stella, esperto attore all'esordio alla regia, dove il testo, pur "vecchio" di quasi un secolo, trova nell'attualità un riscontro disarmante. Partendo dal testo originale, la compagnìa mette in scena una vicenda senza tempo, che si verifica in un qualsiasi comune della Sicilia, riproponendo, con intelligente umorismo e senza volgarità, il tema della commistione fra il "pubblico" e il "privato", della lotta politica fatta...sbirciando fra le lenzuola.

Il cast, come sempre, è di prim'ordine, mischiando abilmente esperti interpreti e giovani promettenti, che danno vita ad uno spettacolo vivace e mai banale.

Ecco "Il Vendicatore" in una nota della Direzione Artistica di "Terre Forti":

«Ci piace immaginare Francesco Lanza, nei suoi poderi di Valguarnera, mentre, costretto dalla lunga convalescenza seguita alla famigerata “spagnola”, scriveva “Il Vendicatore”. Erano gli anni 1921-23 e il Nostro autore risentiva pienamente della vita letteraria e politica di quel momento.
Bisogna precisare che “Il Vendicatore” presenta i limiti di opera giovanile, tuttavia in essa vi si colgono tratti che la rendono oggi, forse, ancora più attuale che in quegli anni.
Lanza tratteggia alcuni tratti di paradossalità che, anche se sembra richiamino il grande Pirandello, nulla tolgono alla validità del suo lavoro.
Due sono i temi che vengono evidenziati dalla commedia. Il primo, quello politico, lo riscontriamo già nella prima scena, dove Lanza condanna, insieme alla stupidità e al tornacontismo, la retorica di una squallida consorteria politica. E lo ritroviamo più avanti, quando fa dire a comare Vita: “'U sapi comu è 'a pulitica nta sti paisazza! Fannu a cu' si po' lurdiari di cchiù”. Già allora era costume “fare” politica mediante il gossip!

La messa in scena ha seguito, appunto, queste tematiche sottolineandole con una quasi grottesca caratterizzazione di alcuni momenti e servendosi di una scelta scenografica che utilizza la contrapposizione di alcuni colori che, però, alla fine, servono a mettere in risalto l'uniformità e l'appiattimento politico e culturale di tutte le componenti della società.».

"Il Vendicatore"
di Francesco Lanza

Con Paola Virgilio, Serena Guzzardi, Alfio Guzzetta, Gino Epaminonda, Angelo Pappa, Rossella Mirci, Stefano Rizzo, Mario Scirè, Rosalba Grippaldi, Alfonso Isineli

Direttore di scena: Orazio Indelicato

Foto e Ufficio stampa: Roman Henry Clarke

Regia di Saro Stella

Ingresso 10€ o con tessera di abbonamento.

Calendario date:

venerdì 23 aprile - inizio ore 20.45
sabato 24 aprile - inizio ore 20.45
domenica 25 aprile - inizio ore 18.30

Sala Magma - via Adua 3 Catania

lunedì 19 aprile 2010

LE ATTIVITÀ DI “TERRE FORTI” PER LA “SETTIMANA DELLA CULTURA”

La "settimana della cultura" si celebra anche nelle "terre forti". E per farlo l'omonima associazione di Librino dà vita all'installazione "Suoni e Luci delle Terre Forti": una multivisione di immagini del giornalista e fotografo siculobritannico Roman Henry Clarke, associate a commenti sonori tratti dalle opere del compositore inglese John Foulds (1880-1939).
Il tutto, presso la sala lettura della biblioteca "San Giorgio - Librino" sita in stradale S.Giorgio 27. L'inaugurazione avrà luogo mercoledì 21 aprile alle 10 con una conferenza sulla storia delle "terre forti" del dott. Alfio Guzzetta, attore, regista ed esperto di storia del teatro nato e sempre vissuto a Librino. L'installazione multimediale proseguirà fino al 24 aprile.

Inoltre, visto l'ampio ed entusiastico responso tributato dal numeroso pubblico, grazie alla disponibilità offerta dalla dirigente dott.ssa Giuseppina Bruno, prosegue alla Biblioteca "G.Montana" fino al 28 aprile la mostra "Visioni dalle Terre Forti", con 99 fotografie dello stesso Clarke. La mostra è visitabile durante i normali orari di apertura della biblioteca sita in via Galermo 254.

E non si ferma l'attività teatrale di "Terre Forti": la stagione invernale 2009/2010 prosegue infatti con l'esordio, venerdì 23 aprile, del "Vendicatore" di Francesco Lanza, diretto da Saro Stella. Alla Sala Magma, repliche il 24, 25 e 30 aprile e l'1 e 2 maggio.


mercoledì 7 aprile 2010

DOMANI 8 APRILE INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “VISIONI DALLE TERRE FORTI”


Finalmente, dopo aver fatto da scenografia all'applaudito recital "Made in Librino" (tutto esaurito nella "tre giorni" dello scorso febbraio e repliche in programma per il prossimo autunno), si inaugura al pubblico la mostra fotografica "Visioni dalle Terre Forti" di Roman Henry Clarke. Partendo dalla propria esperienza di giornalista, l'autore siculobritannico ha composto un "percorso in suggestioni" attraverso quelle "terre forti" che oggi prendono il nome di Librino e San Giorgio.

Organizzata dalle associazioni "Terre Forti", "Akkuaria" e "Artists & Creatives" rispettivamente guidate da Alfio Guzzetta, Vera Ambra e Giorgio Russello, la mostra si inserisce nella nuova tappa delle attività collaterali al primo "Premio Nazionale Emilio Greco" organizzato da "Artists & Creatives".

L'appuntamento, denominato "Da Librino a San Giovanni Galermo: due Quartieri, una Città", oltre alla mostra fotografica prevede dall'8 al 13 aprile un laboratorio creativo e due conferenze. Tutti i dettagli su www.premioemiliogreco.it

L'inaugurazione di "Visioni dalle Terre Forti" avrà luogo domani, 8 aprile 2010, alle ore 16 presso la Biblioteca "G.Montana" sita in via Galermo 254 a Catania. Ingresso libero.

Nei giorni successivi rimarrà visitabile entro i normali orari di apertura della biblioteca.

In calce si riporta una scheda esplicativa su mostra, autore ed associazione.




LA MOSTRA: 99 immagini racchiuse in 11 grandi pannelli, un percorso fra Librino e San Giorgio in quelle "Terre Forti" d'antica memoria che riservano suggestioni che parlano da sole. Mischiando tecniche, giocando con la luce, gettando lo sguardo laddove la frenesia quotidiana non ci permette di soffermarci a contemplare la semplicità del bello o la complessità geometrica, la spontaneità della natura e la misuratezza della mostruosità cementizia, il fascino decadente di ciò che è abbandonato e la fredda efficienza di nuove realizzazioni, "Visioni dalle Terre Forti", lungi dall'aver un intento descrittivo, didascalico o di mera denuncia, "osa" esportare da quella periferia la sua specificità ed universalità. Contrasti forti si accompagnano, apparentemente senza filo conduttore, in un volo pindarico visuale ad immagini riconcilianti, l'operosità della società civile accanto alla memoria corta della cattiva politica. In un luogo, Librino, che ha una storia ed un futuro, fatto di un ambiente e di persone. Queste, nelle fotografie, più suggerite che palesate, al pari di tanti elementi architettonici e naturali che sono naturale scenografia di un'opera teatrale, quale è la vita nelle periferie, in particolar quella dei giovani, che ha trovato trasposizione sulle assi del palcoscenico con "Made in Librino", recital dello stesso autore di "Visioni dalle Terre Forti". Le cui immagini, stampate e proiettate, sono il fulcro centrale di tale opera assieme alle musiche di John Foulds e alle voci e corpi degli interpreti. Immagini ottenute, fra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009, esclusivamente mediante le conoscenze e l'occhio dell'autore, senza alcuna modifica o postproduzione, proprio al fine di restituire allo spettatore le medesime sensazioni provate nello scoprire un'area antica e violentata, romantica e smaliziata, sognatrice e disamorata. Significati e metafore si rincorrono nel ritrarre scuole vecchie e nuove, masserie recuperate e case rurali in rovina, strade abbozzate da dietro i parabrezza o proclamate in tutta la loro palese aridità, e ancora i lavori preparatori per la Porta della Bellezza, scenari naturali commisti all'invasione di palazzi e tralicci, e la natura che, sempre e comunque, si prende di forza i suoi spazi con ingenuo sfogo di spontaneità. La stessa che ha animato l'autore e quanti hanno permesso, mediante un sapiente, giudizioso e volenteroso uso di manualità ed operosità, la realizzazione, con mezzi e materiali poveri, di una esposizione fotografica che è la dimostrazione, al pari di tutte le realizzazioni dell'ensemble "Terre Forti", di come si possa, senza nulla togliere al risultato finale, fare arte con creatività e professionalità, in economia e mediante materiali poveri e naturali. Quale era, nel sua lunga antica esistenza rurale, l'anima di Librino, ponendosi a potenziale paradigma per la sua esistenza futura, fatta di dignità, di vivibilità, di fede, di bellezza.

L'AUTORE: Roman Henry Clarke è un giornalista, fotografo, regista ed autore teatrale siciliano di origini paneuropee. Ha effettuato variegati e molteplici studi di carattere musicale, linguistico, letterario, politico, artistico, storico e filosofico, occupandosi inoltre di ecologia, comunicazione, informazione, studio delle devianze e delle tossicomanie. All'attività di giornalista, mediattivista e cyberdissidente affianca da alcuni anni quella di apprezzato fotografo. Principalmente dedito alla fotografia paradescrittivista, astrattista e situazionista, ha recentemente intrapreso un cammino di ricerca nella ripresa della figura umana. Ciò grazie anche all'esperienza quale fotografo di scena intrapresa nel 2008 in seno al sodalizio artistico "Terre forti" di Librino, guidato dal maestro Alfio Guzzetta al quale è legato da anni da forte e solidale amicizia. Dopo un pellegrinaggio culturale a Dublino, culmine di un percorso caratterizzato da svariate ed omogenee esperienze e stimoli, concepisce l'idea del percorso multimediale "Made in Librino", basato sulla sua mostra fotografica "Visioni dalle Terre Forti". Sta attualmente lavorando al primo appuntamento di una serie di operazioni sceniche di "teatrocronaca" che uniscono sensibilizzazione culturale e civica, storia, reportage e arti visive e oratorie. La sua attività e caratterizzata dalla commistione di linguaggi, tecniche, spunti linguistici e culturali, il tutto concepito come una rete di "ponti" fra genti, storie ed esperienze, che consentano, nell'ambito della "sharing culture" una crescita collettiva per un mondo più consapevole e libero, che trovi non nelle barriere e nella massificazione ma nella cooperazione delle piccole comunità di base la propria essenza. Convinto di come l'arte nasca attraverso la visione e l'opera dell'artista più che dagli strumenti a sua disposizione, sostiene fortemente la necessità della produzione artistica "dal basso" come strumento popolare di responsabilizzazione, riscatto, resistenza e liberazione dell'individuo e delle masse dalle convenzioni sociali e dai vincoli immateriali. In tal senso i suoi lavori sono solitamente rilasciati al pubblico con licenze di libero utilizzo, cosa che gli ha consentito di raggiungere la percezione di una massa molto ampia di fruitori, che a livello globale gli hanno tributato consensi pressoché unanimi. Ha recentemente dato vita al blog ilcongresso.info

L'ASSOCIAZIONE: "Terre forti", associazione culturale apolitica e no-profit, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti". Suo obiettivo è "tradurre la tradizione" mediante le varie forme dell'arte vista non come obiettivo fine a se stesso o come pretesto per facili protagonismi o autocelebrazioni, ma quale strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. Aperta alla partecipazione di tutti, senza distinzione o discriminazione alcuna, "Terre forti" si basa su elementi chiave come sensibilizzazione, riscatto e resistenza. Il suo sito è www.terreforti.tk


domenica 28 marzo 2010

DOMANI "TERRE FORTI" PARTECIPERÀ ALL'INAUGURAZIONE DEL SALONE POLIVALENTE A S.GIORGIO


Conclusasi, con l'ampio gradimento tributato dal pubblico presente, la retrospettiva che l'associazione no-profit "Terre forti" di Librino ha dedicato alle proprie attività teatrali in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, si approssima un nuovo impegno per l'ensemble artistico guidato da Alfio Guzzetta.

Sarà infatti lo stesso Guzzetta, insieme ad altri membri delll'associazione, a dare vita ad una breve azione di intrattenimento teatrale in occasione dell'inaugurazione, prevista per domani 29 marzo alle ore 10, del nuovo Salone Polivalente della IX Municipalità di Catania. Adiacente alla sala del Consiglio Circoscrizionale e alla Biblioteca di quartiere, la nuova ampia struttura rappresenta un importante passo avanti per la crescita sociale, culturale e associativa di tutta la periferia sud.

Si ricorda, inoltre, che la sera di domani, come ogni lunedì, sarà dedicata al consueto appuntamento con "L'Autore si Racconta", rassegna curata per "Bottega della Poesia" da Orazio Indelicato. L'appuntamento è per domani alle 20.30 alla Sala Magma di via Adua 3 con Francesca Musumeci.
Organizzazione in collaborazione con la cooperativa “La Terra del Sole” e l'associazione culturale “Terre forti” di Librino.
Seguirà dibattito. Ingresso libero.

"Terre forti" sul "Giornale di Sicilia" del 27 marzo 2010

venerdì 26 marzo 2010

DOMANI 27 MARZO LA GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Anche la compagnia teatrale dell'associazione culturale no-profit "Terre Forti" di Librino aderisce alle celebrazioni per la 49a Giornata Mondiale del Teatro, indetta nel 1961 dall'Istituto Internazionale del Teatro promosso dall'UNESCO.

E lo farà con un incontro fra registi, attori, tecnici, collaboratori ed il pubblico vecchio, nuovo e potenziale di "Terre Forti". Si parlerà degli spettacoli andati in scena, di quelli in lavorazione, di idee per il futuro, secondo la filosofia dell'ensemble librinese che si fonda su elementi quali partecipazione, promozione sociale e coinvolgimento a 360°.

In tal senso il direttore artistico di "Terre Forti", Alfio Guzzetta, insieme ad altri membri della compagnia, parteciperanno la mattina del lunedì successivo, 29 marzo alle 10, con un breve intrattenimento teatrale all'inaugurazione del nuovo salone polivalente della nona municipalità "San Giorgio-Librino".

L'appuntamento per la Giornata Mondiale del teatro con "Terre Forti" è quindi per domani, 27 marzo, a partire dalle ore 18 alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania. Ingresso libero.


"Terre forti" su "La Sicilia" del 22 marzo 2010



Giornata Mondiale della Poesia: rassegna stampa



giovedì 18 marzo 2010

DOMENICA 21 MARZO LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Giunge al settimo anno consecutivo il consueto appuntamento con la Giornata Mondiale della Poesia alla Sala Magma di Catania. Indetta nel 1999 dall'UNESCO, dal 2004 questa ricorrenza è al centro di un appuntamento speciale della rassegna “L'AUTORE SI RACCONTA”. Organizzata dal poeta e paroliere Orazio Indelicato (fra i protagonisti dell'”epoca d'oro” della canzone d'autore italiana), la serata vedrà protagonisti autori conosciuti e non, che potranno leggere al pubblico presente un proprio componimento poetico inedito.

Lo scopo di tale giornata, come sancito dall'UNESCO, è di promuovere la lettura, scrittura, pubblicazione ed insegnamento della poesia in tutto il mondo, e di dare nuovo riconoscimento ai movimenti poetici nazionali, regionali ed internazionali.

L'ingresso è come sempre libero, e non è necessaria alcuna forma di prenotazione per partecipare al reading collettivo: basterà proporsi fino all'inizio dell'evento.

Organizzazione in collaborazione con La Bottega della Poesia, Terre Forti e La Terra del Sole.

Inizio alle 18,30, presso la Sala Magma di via Adua 3 a Catania

martedì 9 marzo 2010

IL 12, 13 E 14 MARZO IN SCENA “IL PROCESSO A MAO TSE TUNG” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Ecco il nuovo appuntamento dell'ensemble artistico librinese no-profit “Terre Forti”, che stavolta gioca e ironizza con la storia e gli “ideali traditi”. Quelle “utopie” che hanno agitato masse e acceso rivoluzioni, finendo poi, però, con il divenire la negazione di esse stesse, dei principi cui si ispiravano. E così, per parlare del comunismo cinese, ecco la narrazione di ciò che è accaduto...dopo il trapasso di Mao. E più precisamente, della “strana lotta” accesasi tra il Padreterno e il Diavolo, decisi a litigarsi l'anima del “Quattro volte grande”.

Per farlo, tornano in scena Gino Epaminonda ed Alfio Guzzetta, accompagnati dalla cristallina chitarra e dalla forte voce del cantautore Gregorio Lui. In quello che è quindi un “gioco teatrale” in forma di recital, vedremo avvicendarsi personaggi della storia ed ultraterreni, alternando divertimento e riflessione, narrazione, poesia, e musica.

Ecco lo spettacolo in una nota della Direzione Artistica:

«La storia dell'uomo è pregna di momenti utopici. Uomini che hanno vissuto un ideale e per questo hanno lottato tutta una vita.
Ma quanti di questi ideali, nel loro procedere, hanno mantenuto quello spirito iniziale? Quanti hanno realizzato il sogno? E quanti, alla fine, non sono stati stravolti da interessi di potere?
Non solo: quante di queste utopie, sotto l'alibi di una “santa” idea, non hanno prodotto che tragedie sociali, distruzioni, stragi?
Il tema comporterebbe lunghi dibattiti, discussioni, approfondimenti. Ma sarebbe una cosa molto seria e la vita, forse, va vissuta con più leggerezza.
Per questo abbiamo pensato al gioco. Un gioco a tratti amaro, ma proposto con un pizzico di distacco, di ironia e di sano – speriamo – divertimento.
Anche per Mao finisce il soggiorno terreno e al momento del distacco è costretto a passare al vaglio della giustizia divina. Ma il Padreterno è buono e interpreta a modo proprio la rivoluzione maoista facendo santo il nostro eroe.
Ma che volete, non tutti la pensano allo stesso modo e ciò porta a qualche scontro!
Anche il diavolo avanza i suoi diritti su Mao, suscitando un dibattito che, tra il serio e il faceto, mette in evidenza istanze che l'uomo, dalla sua nascita, porta avanti.
Chissà, alla fine, quale sarà la risposta!»,


Il processo a Mao Tse Tung

di
Nino Greco

- gioco teatrale sotto forma di recital -

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Sala Magma
Via Adua, 3 – Catania

Marzo 2010
12 venerdì ore 20,45
13 sabato ore 20,45
14 domenica ore 18,30

Ingresso: 10€ al botteghino o con tessera di abbonamento

in collaborazione con

Centro culturale e teatrale Magma
La Terra del Sole soc.coop.va a r.l.


IN SCENA

Gino Epaminonda
Alfio Guzzetta

e
alla chitarra

Gregorio Lui
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Direttore di scena
Orazio Indelicato


Consulenza tecnica e video
Carmelo Rannisi


Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Alfio Guzzetta

martedì 16 febbraio 2010

IL 19, 20 E 21 FEBBRAIO IN SCENA “MADE IN LIBRINO” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Nuovo appuntamento con la stagione 2009/10 dell'associazione culturale no-profit “Terre Forti” di Librino. E ad andare in scena è un recital inedito che nasce proprio nelle “Terre Forti”: è “Made in Librino”, del giornalista e fotografo siculobritannico Roman Henry Clarke.
L'opera prima del trentenne, che cura anche la regia, nasce da un percorso in immagini, la mostra “Visioni dalle Terre Forti”, che evolve in uno spettacolo multimediale fra immagini stampate (quelle della mostra, presente in sala), proiettate, musica, e i corpi e le voci di quattro giovani e straordinari interpreti: Veronica Giusti, Serena Guzzardi, Stefano Rizzo e Paola Virgilio.
Con un “loop” di 16 monologhi interamente in lingua siciliana pura, “Made in Librino” propone la rabbia, la sofferenza, le debolezze e le forze dei giovani delle periferie, vittime di un sistema sociopolitico che sembra durare, opprimere, affamare da troppo tempo. Ancor più, se si pensa che l'autore ha costruito i testi partendo dalle celebri “ottave siciliane” preservatesi nel tempo grazie all'alacre lavoro di Lionardo Vigo, già a fianco di Ruggero Settimo in quel 1848 siciliano fatto di sogni, di libertà, di lotte e di sicilianità.
Il tutto, amalgamato dalle musiche di un compositore sin qui per troppo tempo rimasto nell'ombra: quel John Foulds (in vita ben apprezzato nella patria britannica da cui pur si allontanò cercando stimoli in India, nelle colonie che erano periferia di Londra come Librino lo è di Catania, di Roma, di Bruxelles) che sembra già, con i cambi di tempi e di tono che mai però infastidiscono, un consolidato autore “progressive” o “ambient” al pari dei contemporanei Robert Fripp o Brian Eno.
Un intreccio delle visioni e degli eterogenei elementi culturali propri di Clarke che è così descritto in una nota della Direzione Artistica di “Terre Forti”:

«L'idea non è nuova: i "Quadri da un'esposizione" di Modest Musorgskij vennero composti dal celebre compositore russo ispirandosi alle opere pittoriche dell'amico Victor Hartmann, improvvisamente scomparso.
Con "Made in Librino" l'autore parte da un proprio percorso in immagini, fotografie scattate in quelle "Terre Forti" dell'antica periferia rurale catanese il cui baricentro è oggi Librino. A quegli scatti, tanto proiettati in multivisione quanto esposti nella mostra "Visioni dalle Terre Forti" che è elemento scenico che oltrepassa la "quarta parete" abbracciando il pubblico in sala, ha aggiunto 16 monologhi in siciliano, costruiti, secondo un percorso più viscerale ed esistenziale che tematico, a partire da ottave e sestine prese dalla prima edizione dei "Canti Popolari Siciliani" del rivoluzionario indipendentista Lionardo Vigo (1799-1879). E di quei canti, pur non senza licenze e piccole "violenze", è preservata la varietà cromatica e sonora, con le ricche ed arricchenti varietà locali che si ravvisano in brani che, pur di epoche e luoghi diversi, si sono lasciati legare in un viaggio omogeneo nell'animo dei giovani delle periferie: quelle di Catania, di Sicilia, dell'Europa. Che si incarnano nelle voci e nei corpi dei quattro giovani interpreti (tutti sotto i 25 anni), portando la tradizione siciliana a sposare ritmi e passioni che rimandano al libertarismo, all'esistenzialismo e alla "beat generation" con temi di sofferenza, sospensione, autonegazione ma anche di coraggio, riscatto e rivolta che vanno oltre i tempi e le singole circostanze storiche.
Un insieme di suggestioni immaginifiche inoculate dall'estetica della parola e dei corpi che si sposano idealmente con gli stimoli sonori delle composizioni dell'inglese John Foulds (1880-1939), autore che nel suo catalogo cela preziose perle misconosciute (si veda ad esempio, proprio in tema di musica ed immagini, il "Music-Pictures Group III") che lo pongono indubitabilmente ad anello di congiunzione fra la musica classica e le sonorità contemporanee, tanto avvolgenti e pindariche quanto intrise di armonie orientali e celtiche sono le sue musiche, rendendolo praticamente il primo autore rock britannico "ante litteram".
Se dai "quadri" di Musorgskij nacque il concetto stesso di opera multimediale (si pensi ai lavori derivati da Vasilij Kandinskij ed Emerson, Lake & Palmer), in questo solco si pone "Made in Librino" che, con linguaggi ed idee di diversa natura, accompagna lo spettatore tra tesori nascosti e dolorose passioni».

Ulteriori notizie sull'autore sono disponibili all'indirizzo:

Made in Librino

un recital multimediale
di
Roman Henry Clarke
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Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania


Febbraio 2010
19 venerdì ore 20,45
20 sabato ore 20,45
21 domenica ore 18,30

in collaborazione con

Centro culturale e teatrale Magma
La Terra del Sole soc. coop. a r.l.

IN SCENA
Veronica Giusti
Serena Guzzardi
Stefano Rizzo
Paola Virgilio
Direttore di scena
Orazio Indelicato

Allestimento scenico
Alfio Guzzetta

Consulenza tecnica e video
Carmelo Rannisi

Foto di scena
Eleonora Guzzetta

Musiche
John Herbert Foulds

Immagini
“Visioni dalle Terre Forti” di Roman Henry Clarke

Assistenti alla regia
Serena Guzzardi
Stefano Rizzo

Regia
Roman Henry Clarke

Ingresso: 10€ al botteghino o con tessera di abbonamento.