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martedì 26 gennaio 2010

IL 29, 30 E 31 GENNAIO IN SCENA “NASREDDIN JUHA ...E LE FORMICHE” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Prosegue la stagione 2009/10 dell'associazione culturale no-profit “Terre forti” di Librino. E lo fa, sempre alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, con un nuovo titolo inedito, un viaggio tra ironia, divertimento e piccoli insegnamenti imperniati sulla figura del Mullah Nasreddin, già caro al filosofo armeno Gurdjieff, che dalla natia Turchia ha diffuso la sua figura e le sue storielle, presto fusesi con quelle di derivazione locale (associate ai vari Juhà, Hoca, Guhà, e il nostrano Giufà), sempre sul confine tra la saggezza e l'apparente stupidità, la semplicità disarmante delle sue massime, l'apparente illogicità delle sue trovate.

Il lavoro, pregevolmente diretto da Gino Epaminonda, si avvale di un cast di prim'ordine, fra cui spiccano Saro Stella e Mario Scirè, affiancati da un ensemble ricco e variegato. Uno spettacolo adatto a tutti, che con un sorriso guida in un percorso fatto di antica saggezza, episodi divertenti, con efficaci scene ed ottimi costumi.

Ecco il testo in una nota della Direzione Artistica di “Terre forti”:

«Accade spesso a chi è un po’ più in là con gli anni, di incontrare giovani che, sentendo parlare di determinati personaggi espressi soprattutto dall’oralità, dicano - come Don Abbondio - : “Chi era costui?”
Eppure ciò non accade con altri personaggi che, invece, hanno acquisito una particolare dimensione simbolica come, ad esempio, Giufà che è finito per rappresentare la stupidità per antonomasia.
Giufà è uno di quei personaggi popolari che viene da lontano: le sue origini si perdono nel tempo e nello spazio. Alcuni studiosi lo presumono proveniente dalla Turchia, individuando un suo progenitore nella figura di Nasreddin, vissuto, pare, intorno al 1250. Altri lo fanno provenire da un Oriente più profondo e, più specificatamente, dall’India.
Al di là, tuttavia, della sua origine storica, questo spettacolo vuole mettere in evidenza le varie sfaccettature che compongono la figura di Nasreddin/Giufà .
Dell’Oriente, Nasreddin, ha assorbito il fascino, il fantastico, il colore delle favole delle “Mille e una notte”.

Il suo personaggio rappresenta l’altra faccia di Giufà, quella che riesce a mettere a fuoco la saggezza, la furbizia, l’ironia, la riflessione che spesso, dietro un’apparente gioco sarcastico, nasconde tutte le difficoltà del vivere quotidiano. Insiste, tuttavia, nel suggerire un percorso di vita atto a superarne o, comunque, attenuarne i problemi.
In una dimensione giocosa si mette in evidenza l’immagine di chi sfuggendo al pensiero comune spesso viene considerato sciocco.
Ma lo sciocco, il folly, può essere visto quasi come un giullare: colui che trasgredisce il senso comune e che nella sua estrema semplicità – o “follia”, appunto – scopre una verità altra.
Diventa un viaggio alla riscoperta delle molte e differenti raffigurazioni delle assurdità che ondeggiano tra verità e riso, scherzo e ragione.


Vi troviamo molte forme dell’egoismo umano rappresentato dal parossistico manifestarsi di esigenze individuali sottratte alla tolleranza e alle necessità degli altri: il singolo si pone al centro dell’universo e tutti gli altri non contano.
E qui ci viene in aiuto il pensiero pirandelliano che ci ricorda la differenza che esiste tra comicità e umorismo: dopo aver riso con la prima, prendendo coscienza del secondo si pongono le condizioni per riflettere sui problemi altrui».

NASREDDIN Juha
...e le formiche

Farsa
di
Alfio Guzzetta
________

Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania


Gennaio 2010
29 venerdì ore 20,45
30 sabato ore 20,45
31 domenica ore 18,30

in collaborazione con

Centro culturale e teatrale Magma



IN SCENA
(In ordine di apparizione)

Per
“Nasreddin Juha...e le formiche”

Il mendicante Mario Scirè
L’oste Alfio Guzzetta Nasdreddin Saro Stella
La guardia Simone Epaminonda
La Marcolfa Rossella Mirci
Il califfo Angelo Pappa
Una vicina Serena Guzzardi
Ali Salvo Maggiore
Per
Juha...o la parabola dell’ingenuità

Giufà Mario Scirè
La Marcolfa Rossella Mirci
Un impiegato Angelo Pappa
Taverniere Saro Stella
1° marinaio Simone Epaminonda
2° marinaio Angelo Pappa
Cacciatore Salvo Maggiore
1ª donna Serena Guzzardi
2ª donna Paola Virgilio
Sposa Irene Pappa
Sposo Simone Epaminonda
1ª prefica Serena Guzzardi
2ª prefica Paola Virgilio
1° uomo Alfio Guzzetta
2° uomo Salvo Maggiore
Mimo Roberta Stella
Direttore di scena
Orazio Indelicato

Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Luci
Franco Saccuman

Scene e costumi
Carmelo Rannisi


Regia
Gino Epaminonda


Ingresso: 10€ al botteghino o con tessera di abbonamento.

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