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mercoledì 21 aprile 2010

ARRIVA “IL VENDICATORE” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

Volge al termine la stagione teatrale di "Terre Forti", l'ensemble artistico librinese che unisce tradizione e innovazione, no-profit e professionalità. E lo fa con una "perla" misconosciuta del teatro siciliano: arriva infatti in scena "Il Vendicatore" di Francesco Lanza (meglio noto per i suoi "Mimi siciliani"), gustosa farsa in tre atti di cui si ricorda, tra i pochi, l'allestimento del compianto Nando Greco di circa tre decenni addietro.

Ma è una lettura corale e dinamica questa proposta da Saro Stella, esperto attore all'esordio alla regia, dove il testo, pur "vecchio" di quasi un secolo, trova nell'attualità un riscontro disarmante. Partendo dal testo originale, la compagnìa mette in scena una vicenda senza tempo, che si verifica in un qualsiasi comune della Sicilia, riproponendo, con intelligente umorismo e senza volgarità, il tema della commistione fra il "pubblico" e il "privato", della lotta politica fatta...sbirciando fra le lenzuola.

Il cast, come sempre, è di prim'ordine, mischiando abilmente esperti interpreti e giovani promettenti, che danno vita ad uno spettacolo vivace e mai banale.

Ecco "Il Vendicatore" in una nota della Direzione Artistica di "Terre Forti":

«Ci piace immaginare Francesco Lanza, nei suoi poderi di Valguarnera, mentre, costretto dalla lunga convalescenza seguita alla famigerata “spagnola”, scriveva “Il Vendicatore”. Erano gli anni 1921-23 e il Nostro autore risentiva pienamente della vita letteraria e politica di quel momento.
Bisogna precisare che “Il Vendicatore” presenta i limiti di opera giovanile, tuttavia in essa vi si colgono tratti che la rendono oggi, forse, ancora più attuale che in quegli anni.
Lanza tratteggia alcuni tratti di paradossalità che, anche se sembra richiamino il grande Pirandello, nulla tolgono alla validità del suo lavoro.
Due sono i temi che vengono evidenziati dalla commedia. Il primo, quello politico, lo riscontriamo già nella prima scena, dove Lanza condanna, insieme alla stupidità e al tornacontismo, la retorica di una squallida consorteria politica. E lo ritroviamo più avanti, quando fa dire a comare Vita: “'U sapi comu è 'a pulitica nta sti paisazza! Fannu a cu' si po' lurdiari di cchiù”. Già allora era costume “fare” politica mediante il gossip!

La messa in scena ha seguito, appunto, queste tematiche sottolineandole con una quasi grottesca caratterizzazione di alcuni momenti e servendosi di una scelta scenografica che utilizza la contrapposizione di alcuni colori che, però, alla fine, servono a mettere in risalto l'uniformità e l'appiattimento politico e culturale di tutte le componenti della società.».

"Il Vendicatore"
di Francesco Lanza

Con Paola Virgilio, Serena Guzzardi, Alfio Guzzetta, Gino Epaminonda, Angelo Pappa, Rossella Mirci, Stefano Rizzo, Mario Scirè, Rosalba Grippaldi, Alfonso Isineli

Direttore di scena: Orazio Indelicato

Foto e Ufficio stampa: Roman Henry Clarke

Regia di Saro Stella

Ingresso 10€ o con tessera di abbonamento.

Calendario date:

venerdì 23 aprile - inizio ore 20.45
sabato 24 aprile - inizio ore 20.45
domenica 25 aprile - inizio ore 18.30

Sala Magma - via Adua 3 Catania

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