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venerdì 6 maggio 2011

DOMANI 7 MAGGIO E DOMENICA 8 MAGGIO “JALOFIRU AVVAMPANTI” AL SALONE DI BORGO LIBRINO


Uno spettacolo che non riesce ad “andare nel cassetto”. È il recital recital ”Jalofiru avvampanti (la donna nella tradizione siciliana)”, che torna per in scena anche nella stagione 2011 dell'associazione culturale Terre forti. Uno degli eventi più rappresentati, apprezzati ed applauditi della produzione teatrale del collettivo artistico librinese, infatti, verrà riproposto, domani 7 maggio 2011 alle 20 e domenica 8 maggio sempre alle 20, nel Salone di Borgo Librino presso la Chiesa N.S. del SS. Sacramento in via delle Susine 15.
Ancora un appuntamento socioculturale targato “Terre forti” quindi nel quartiere che è la “casa” dell'ensemble creativo sorto nel 2007 proprio a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.
“Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, non ha mai fatto mistero di ambire a gestire, anche non in esclusiva, uno spazio “laico” artistico e creativo a Librino, ma ad oggi l'occasione di poter svolgere le proprie attività è stata, del tutto spontaneamente e gratuitamente, offerta non dalla pubblica amministrazione o da altre realtà della vita civile e politica, ma dalle parrocchie del quartiere: quella del Borgo Antico, la Chiesa N.S. del SS. Sacramento, che ospita nei propri spazi le prove della compagnia (oltre ad alcune produzioni più “raccolte”, come per l'appunto questo “Jalofiru avvampanti”), e quella di via Castagnola, con il suo funzionale Auditorium, per le produzioni principali.
Tra gli aspetti che hanno decretato il successo “itinerante” dello spettacolo che verrà riproposto c'è il voler esaminare, raccontare, cantare, vivere gli aspetti della femminilità siciliana sotto molteplici prospettive.
Jalofiru avvampanti - garofano rosseggiante - è uno degli elogi, verso la donna, che con più frequenza ritroviamo nel canto popolare. Si’ macchia di jalofiru avvampanti - la facci hai tunna chiù di ‘na lumia - bedda ca a tia ti ficiru li santi - tô matri è bedda e ti fici ppi mia! Così ritroviamo scritto in uno dei “canti dell’antica Contea di Noto” raccolti da Corrado Avolio.
Grazie ad appassionati ricercatori delle tradizioni popolari come lui (insieme a tanti altri della seconda parte dell’Ottocento, come Giuseppe Pitrè, Salomone Marino, Serafino Amabile Guastella, Lionardo Vigo, per citarne alcuni) oggi possiamo rivivere quei momenti di vera genuinità dell’espressione popolare. Lo spettacolo non si fermerà alla poesia e al canto d’amore, ma ripercorrerà, per quello che il tempo di una recita permetterà, i momenti più importanti del quotidiano femminile: la donna nelle varie sfaccettature.
La vedremo, come detto, nelle poesie d’amore; la ritroveremo come madre affettuosa, nelle ninne nanne; rivivremo i momenti dell’ ”agorà” popolare: il cortile, dove rincontreremo le simpaticissime cummari martogliane. Ma non sarà solo un’immagine patinata quella che verrà fuori in quanto ci soffermeremo anche sulla figura della madre coraggio di cui la Sicilia ha fornito numerosi esempi.
Il percorso sarà arricchito dalla chitarra e dalla voce del cantautore catanese Gregorio Lui. Un artista che ha già dimostrato, in tanti anni di attività, le sue qualità, non solo di compositore (con una qualificata discografia al suo attivo) ma anche - come in questo caso - quelle di esecutore. Il suo non un canto “gridato”, ma un sussurro dell’anima che contagia l’ascoltatore trascinandolo in uno scambio osmotico dove l’uno dà all’altro.
Lo spettacolo, coordinato e diretto da Alfio Guzzetta con la direzione di scena di Orazio Indelicato, vedrà in scena accanto a Gregorio Lui un cast recitativo tanto straordinario e di prim'ordine quanto giovane e vivace.
Infatti chiaro intento dell’associazione Terre forti, è quello di coinvolgere le nuove leve. Con il loro diretto inserimento, si cercherà di contagiare quanti più giovani possibile, affinché possa essere riscoperta e rivalutata una cultura che ha dato tantissimo anche alla lingua italiana.
Continua quindi la proposta culturale del sodalizio che parte da Librino per proporsi come stimolo culturale e per fare conoscere l’altra “faccia della Luna”: quella che non è solo cemento, ma che trae origine da una cultura precedente fatta di contadini, di povera gente, di Dignità. Valori che persistono non solo nelle vite degli autoctoni librinesi (o terrefortiani) ma anche la stragrande maggioranza di quanti, provenendo da altri quartieri, oggi vi spendono la propria vita.
Jalofiru avvampanti
(la donna nella tradizione siciliana)

A cura di
Saro Stella
da AA.VV.

IN SCENA
Serena Guzzardi
Rosy Grippaldi
Alfio Guzzetta
Gregorio Lui
(Chitarra e canto)
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Direttore di scena
Orazio Indelicato
Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Coordinamento e Regia
Alfio Guzzetta
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Salone di Borgo Librino
c/c Chiesa N.S. del SS. Sacramento - Via delle Susine 15 - Catania
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Sabato 7 maggio 2011 ore 20,00
Domenica 8 maggio 2011 ore 20,00

Biglietto 5€
Alfio Guzzetta e Gregorio Lui