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mercoledì 30 maggio 2012

DA VENERDÌ 1 GIUGNO “UN SANTUARIO DOMESTICO” DI MARIO RAPISARDI ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

REPLICA STRAORDINARIA SABATO 9 GIUGNO ORE 20.30

Un testo intenso, una invettiva forte e intensa contro la corruzione materiale e morale e le ipocrisie sociali, dai significati mai così attuali: “Un santuario domestico” di Mario Rapisardi torna in scena, rimasto pressoché inedito e obliato dai teatri istituzionali per tutto il XX secolo e oltre. È così, nel silenzio delle pubbliche amministrazioni in questo centenario della scomparsa del poeta e drammaturgo catanese, che l'associazione culturale “Terre forti” di Librino vuole celebrare la figura dell'intellettuale che Arturo Graf definì «Flagellatore implacabile di ogni ingiustizia, viltà o menzogna, visse intemerato, morì da forte; esempio, rimprovero, ammonimento ai contemporanei e ai posteri, Mario Rapisardi è, nell'Italia presente, il solo poeta che abbia saputo accogliere in versi di altissimo suono e di tempra incorruttibile il grido dei tempi nuovi». Ultimo appuntamento della stagione teatrale 2012 prima dell'estate per la Sala Magma di via Adua 3 a Catania: da venerdì 1 giugno, alle 20,30 e in replica fino a domenica 3, andrà in scena con “Un santuario domestico” di Mario Rapisardi, con l'attenta regia di Saro Stella, che ha diretto un cast vivace ed evocativo.
Ecco lo spettacolo in una nota della direzione artistica:

L'ironia penetra sottilmente, diventa ammonimento e insieme condanna.
E si ride, ma il riso non è pieno compiacimento, bensì contrazione leggera che increspa appena le labbra. Una famiglia borghese tutta orpelli, tutta vernice di onestà e di santità, ma che tradisce il senso di una società che si sfascia e che è alla ricerca di una nuova identità morale. Comincia a farsi sentire la squillante voce di una coscienza che si vuole liberare da una catena di convenzionali menzogne per assurgere ad una dimensione che ponga come obiettivo il rispetto dell’individuo e la sua dignità. Nel centenario della morte del geniale poeta catanese, torna in scena un lavoro praticamente inedito (rappresentato solo a Catania nel 1893 e a Roma l'anno successivo) abilmente diretto e adattato alle esigenze del teatro contemporaneo dall'esperto attore e regista Saro Stella.
«Una carica a fondo contro la famiglia borghese, covo di ogni turpitudine legale, che col nome e il prestigio di santuario domestico pretende di essere intangibile e sacro», questo in sintesi il testo nelle parole dell'Autore. La vicenda narrata inizia con il Sig. Teofilo Caratozzolo, vecchio usuraio che per accrescere la sua casa, sicuro dell'aiuto del buon Dio, dà in prestito al giornalista Giuliano Della Spada quattromila lire, inducendolo a falsificare la firma del padre. Ma non solo: il ricco Teofilo non manca anche di corrompere i professori perché suo figlio superi un esame, dato che lo stesso studia volentieri... con la cameriera, la stessa a cui egli fa la corte con ricchi doni. Il tutto, evitando scrupolosamente che si venga a sapere suscitando scandali che comprometterebbero la pace del suo “santuario domestico”. E questa è anche la preoccupazione di sua moglie, la signora Eufemia, donna savia e prudente: salvare le apparenze. Questo il leitmotiv della storia in un intreccio di vicende e personaggi che si muovono in un contesto che fa a meno di facili colpi di scena o battute ad effetto, e reso più agevole e fruibile in questa nuova messa in scena che accorpa e amalgama i cinque atti del testo originario. Ciò senza mai tradire i principi ed il temperamento dell'Autore, di cui risaltano schiettezza e sincerità in una stagione fin troppo pregna di ipocrisie e sotterfugi, e che anzi ne risulta più efficacemente trasmesso, nella sua essenza di pensatore libero, alle nuove generazioni a cui risulta obliato dal silenzio della “cultura ufficiale”.


IN SCENA

Gino Epaminonda
Francesca Distefano
Serena Guzzardi
Simone Forno
Angelo Pappa
Simone Epaminonda
Saro Stella
Amalia Trigone della Floresta
Rosy Grippaldi

Direttore di scena Orazio Indelicato

Musica e luci Daniele Lombardo

Scene Alfio Guzzetta

Costumi Gi & Gi

Foto e Ufficio Stampa Roman Henry Clarke

Assistente alla regia Gino Epaminonda

Regia Saro Stella


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania

Giugno 2012
1 venerdì ore 20,30
2 sabato ore 20,30
3 domenica ore 18,30

Ingresso: € 10,00

Prenotazioni: info@terreforti.org

Organizzazione:
Terre forti - associazione culturale”
in collaborazione con
la terra del sole” soc.coop.va a r.l.
e
centro teatrale e culturale Magma

Media partner:
CATANIA È… Eventi, spettacolo e cultura”

 Mario Rapisardi

Lirica - rassegna stampa


mercoledì 9 maggio 2012

DA VENERDÌ 11 MAGGIO “LIRICA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Terzo appuntamento della stagione teatrale 2012 per l'associazione culturale “Terre forti” di Librino. Infatti, da venerdì, 11 maggio, alle 20,30 e in replica fino a domenica 13 alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, andrà in scena “Lirica - L’amore in Sicilia tra musica e poesia”, a cura di Eleonora Guzzetta, tratto dalla “Raccolta di canti popolari siciliani” di Lionardo Vigo. “Lirica” è un raffinato recital, affidato alla regia dell'esperto Alfio Guzzetta, con un cast fresco ed entusiasmante a cui si affianca l'elegante chitarra di Gregorio Lui, cantautore che darà voce agli antichi canti d'amore siciliani. L'allestimento scenico sarà inoltre impreziosito da alcune tele della nota ed apprezzata artista Maria Tripoli, opere che sarà possibile visionare prima e dopo il recital.
Ecco lo spettacolo in una nota della direzione artistica:

“…L’ala del tempo ha cancellato ogni memoria dei canti popolari siciliani delle epoche greca, romana, bizantina ed araba; nessuno ebbe il pensiero di raccoglierli e tramandarli al futuro. Quei canti sicuramente esistettero, prove lo testimoniano, ma, purtroppo, non ne conserviamo nessuno. Per questo dobbiamo rivolgerci ai secoli a noi più vicini e ricercare in essi…”
Così dichiara Lionardo Vigo nella prefazione alla sua opera che raccoglie un’ampia mole di brani che spaziano in tutti gli ambiti della tradizione popolare siciliana.
Noi con lo spettacolo LIRICA vogliamo soffermarci sui canti d’amore, non perché gli altri argomenti siano meno importanti, ma perché è già vastissimo il tema che proponiamo.


Ju moru pri vuliri beni a tia,,
chi troppu ‘ntra la menti mi trasisti;
mi smarteddu, curuzzu, gioia mia,
moru quannu non t’haju a li mei visti;
ju criu chi mi fisti magaria,
quandu stu cori ccu l’occhi firisti;
ora a lu mancu sapiri vurria
pirchì t’amu cusì, chi mi facisti?


Con questo brano si apre la sezione dedicata ai canti d’amore della citata Opera di Vigo e da esso iniziamo il nostro percorso. Purtroppo molti dei brani arrivati a noi sono privi di musica, per cui è impossibile, per questi, proporne la melodia. Ciò, comunque non toglie validità al valore culturale e sociale che essi rappresentano.
Di altri ci sono pervenute anche le musiche, soprattutto grazie al lavoro svolto dal Favara per la Sicilia occidentale e dal Frontini per quella orientale.
Non tratteremo solo quanto raccolto dal Vigo, ma spazieremo anche nel popolare colto, ma sia l’uno che l’altro mostreranno quanto alta e solenne sia la LIRICA siciliana.


IN SCENA

Nuccia Caracciolo
Concy Di Carlo
Rosanna D’Urso
Alfio Guzzetta
Maria Tripoli

e con

Gregorio Lui
(chitarra e canto)

Direttore di scena Orazio Indelicato

Allestimento scenico con opere di
Maria Tripoli


Foto e Ufficio Stampa Roman Henry Clarke


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania

Maggio 2012
11 venerdì ore 20,30
12 sabato ore 20,30
13 domenica ore 18,30

Ingresso: € 10,00

Prenotazioni: info@terreforti.org

Organizzazione:
Terre forti - associazione culturale”
in collaborazione con
la terra del sole” soc.coop.va a r.l.
e
centro teatrale e culturale Magma

Media partner:
CATANIA È… Eventi, spettacolo e cultura”



Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.

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martedì 10 aprile 2012

DA VENERDÌ 13 APRILE “BELISA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Secondo appuntamento della stagione teatrale 2012 per l'associazione culturale “Terre forti” di Librino. Infatti, da venerdì, 13 febbraio, alle 20,30 e in replica fino a domenica 15 alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, andrà in scena “Belisa”, inedita traduzione in siciliano, curata da Giuseppe Coniglione, di "Amor de don Perlimplín con Belisa en su jardín" di Federico García Lorca. Arriva quindi in scena nel "piccolo tempio" del teatro catanese lo spettacolo che segna l'unione fra l'arte del grande autore andaluso e i colori della Sicilia. Un testo che fa sorridere e riflettere, una tragicommedia che ruota intorno all'ingenua dolce bellezza della protagonista per denunciare il conformismo e le convenzioni sociali, un'«alleluia erotica in quattro quadri» che è un inno alla spontaneità e libertà dei sentimenti. Un testo emozionante che ritrova tutta l'originaria vivacità e colore in una nuova traduzione in lingua siciliana. «A volte Dio ci concede un capolavoro, e tu, Belisa, sei uno di questi»: sono queste le parole che possono descrivere la protagonista di questo lavoro, Veronica Giusti, che dà voce e corpo alla giovane donna che evade dalla gabbia del matrimonio imposto ad un uomo più anziano e riluttante, e libera la propria fresca sessualità donandosi apertamente con l'esigenza di sentirsi amata, senza vincoli né condizionamenti, da chi la desidera e brama e non tarpata da chi l'ha presa negandole il mondo e raggirandola con un cerebrale inganno dal finale drammatico.

Questo lo spettacolo in una nota del regista, Roman Henry Clarke:
«Il pubblico di lingua italiana è uso ad un'immagine di Federico García Lorca che riporta agli struggenti versi “A las cinco de la tarde” e alla tragica morte agli albori della Guerra Civile. Con la riproposizione di questo testo, abbiamo voluto suggerire alcuni degli aspetti meno noti del Genio andaluso, che riportano alla sua formazione tanto completa quanto eclettica di uomo di teatro e di musica. Capace altrove di cantare la bellezza femminile in versi come “Vederti nuda è rievocare la terra […] è comprendere l'ansia della pioggia che cerca fragili fianchi”, García Lorca nella sua breve e intensa vita ha composto musica, recitato, diretto, anche con il teatro itinerante “La Barraca” che fu tra i suoi contributi alla causa della Repubblica Spagnola, sempre con esemplare desiderio di partecipazione e senza risparmiarsi, cosa che gli costerà la fucilazione unitamente al “reato” di essere omosessuale.
Nato per il teatro di burattini, “Amor de don Perlimplín con Belisa en su jardín” tratteggia tanta parte del composito universo lorchiano: l'opposizione alle convenzioni sociali, il rifiuto del conformismo, le lotte per l'uguaglianza, la passionalità dei sentimenti e nei sentimenti. Pur fedele alla “versión de cámara” dell'Autore, questa nostra edizione è volutamente incentrata (e di qui l'accorciamento del titolo) sulla figura della protagonista, fulcro della vicenda: pur nei toni farseschi del testo originario, che non manca di rubare più di un sorriso al pubblico, la vicenda di Belisa è quella di tante, troppe giovani donne cui ancor oggi è sottratta la facoltà di scegliere, amare, essere. Nella sua dolce e a tratti ingenua sensualità, la giovane invece sceglie di scegliere, sceglie di donarsi, sceglie di conoscere, attraverso ciò che ha e che può, e che è origine del mondo: la sessualità, che decide di vivere senza vincoli né condizionamenti nella sua gioiosa freschezza. L'inganno di cui è vittima, e che porta all'ineluttabilità del tragico finale, è paradigma della condizione della donna, verso cui le violenze psicologiche non sono meno e da meno di quelle fisiche. L'immagine finale dello spettacolo è monito e speranza: il primo, verso l'inutilità e la dannosità di cerebrali “alzate d'ingegno” quali quella orchestrata da Don Perlimplínu al fine di “farsi amare” dalla donna desiderata (e non amata) pretendendo di lasciarla imprigionata nella “gabbia del desiderio” verso lo sconosciuto spasimante; desiderio che invece è proprio la citata speranza, rivolta verso una società, ancora ahinoi relegata ad un futuro, pur essendo trascorsi oltre 80 anni dalla stesura del testo, in cui le donne saranno libere di essere uniche protagoniste e autrici della loro storia, sia individuale che collettiva, mediante le proprie scelte, in primis proprio in materia relazionale, sentimentale e carnale.
Nucleo originario dell'opera è una delle poesie erotiche di F.G.L., tratta dalla raccolta “Canciones”, che qui ritroviamo integralmente, e a cui si è voluta, con arbitrio che l'Autore ci perdonerebbe, associare una delle melodie più intense ed evocative dallo stesso composte: “Las Morillas de Jaen” ha il potere immaginifico di riassumente i colori di questa “aleluya erótica en cuatro cuadros” per la quale, oltre alle musiche dello stesso García Lorca, si è voluto fortemente un cast capace di evocarne anche visivamente l'elegante erotismo: sul palcoscenico Belisa è realmente una procace giovane dalla voce flautata, al pari della non meno avvenente madre e della stessa giovane ed espressiva Marcolfa, senza trascurare il vivace intervento “soprannaturale” eppur straordinariamente umano e pietoso dei giovani Elfi, così come è efficacemente reso dall'interprete l'intellettuale Don Perlimplínu che diverrà vittima delle proprie farneticazioni ed incontrollati istinti.
Riflessione a parte merita la scelta della lingua di questa nuova edizione: al fine di voler rendere al meglio i toni del testo in lingua castigliana, su cui è stata direttamente effettuata l'opera di adattamento e traduzione senza far ricorso ad alcuna “mediazione linguistica”, scelta pressoché obbligata era quella della lingua siciliana, che delle lingue spagnole è “sorella” tanto glottologicamente quanto per vicinanza, e a tratti comunione, storica e culturale, la cui musicalità appare come la più adatta a restituire al testo l'originaria vivacità e colore, e che comunque rende questo “Belisa” in siciliano con ogni probabilità una “prima” a livello mondiale».

IN SCENA
(In ordine di apparizione)

Don Perlimplínu Alfio Guzzetta
Marcolfa Palmira Russo
Belisa Veronica Giusti
Madre di Belisa Maria Tripoli
Primo Elfo Vera Di Gregorio
Secondo Elfo Agata Furnari

Direttore di scena Orazio Indelicato

Luci Paolo Scalia

Scene Alfio Guzzetta

Collaborazione scenografica Carmelo Rannisi

Consulenza musicale M° Salvatore Daniele Pidone

Musiche Federico García Lorca

Costumi Palmira Russo
Vera Di Gregorio

Riprese foto e video Vassilia

Assistente alla regia Paolo Scalia

Regia Roman Henry Clarke


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania

Aprile 2012
13 venerdì ore 20,30
14 sabato ore 20,30
15 domenica ore 18,30

Ingresso: € 10,00

Prenotazioni: info@terreforti.org

Organizzazione:
Terre forti - associazione culturale”
in collaborazione con
la terra del sole” soc.coop.va a r.l.
e
centro teatrale e culturale Magma

Media partner:
CATANIA È… Eventi, spettacolo e cultura”


VERONICA GIUSTI

venerdì 23 marzo 2012

VENERDÌ LEZIONE-SPETTACOLO SULLA COMMEDIA DELL'ARTE ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Scritto e diretto da Fabrizio Paladin con la collaborazione di Alessia Spatoliatore, venerdì 23 marzo 2012 alle 17.30 alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania si terrà l'Inter-active Workshop Commedia dell'Arte “Lesson Show”, ad ingresso gratuito. Si tratta di una Lezione/Spettacolo che propone un approccio alla Commedia dell’Arte in forma performativa - spettacolare, creando una commistione di scene e letture con partecipazione attiva del pubblico.
In questo modo si fornisce ad una lezione teatrale un contesto spettacolare, per alleggerire l’approccio accademico e dare un immediato riscontro delle teorie enunciate.
La prima parte della lezione è a carattere storico:

  • In che senso intendiamo la Commedia dell’Arte come l’inaugurazione del teatro professionistico?
  • Che tipo di teatro si faceva prima della Commedia?
  • L’utilizzo della mezza-maschera e che cambiamento provocarono nella struttura dello spettacolo quando entrarono in scena le donne?

Nella seconda parte ci si avvicina alla maschera come strumento scenico con dimostrazioni ed esperimenti ai quali gli studenti si potranno sottoporre. Si esplorerà quindi il “come fare” scenico attraverso domande quali le seguenti:

  • Quali alterazioni comportamentali provoca il “recitare in maschera”?
  • Come creare l’illusione ottica della maschera-viso?
  • Da dove derivano le posture e la gestualità dei personaggi?
  • Qual è l’uso del “canovaccio”?
  • Cosa si intende per improvvisazione e quale la sua funzione oggi?
  • Chi sono i personaggi di Commedia e come recitarli?

La terza ed ultima parte della lezione è a carattere prettamente performativo.
Fabrizio Paladin e Alessia Spatoliatore porteranno in scena i diversi personaggi recitando e dando esempio di quanto detto, indossando le tradizionali mezze maschere di cuoio.
Alcuni titoli delle scene che verranno rappresentate:

  • Il Sogno di Arlecchino.
  • La Morte di Pantalone.
  • La Tirata del Dottore, un fiume di cultura.
  • Lo scontro dei Vecchi. (Pantalone, Dottore)
  • La Bravura del Capitano, l’incontro con la Signora.
  • Zanni e Zagna

Questo è un invito ad intraprendere un viaggio dal sedicesimo secolo ad oggi per fare della Commedia un’efficace strumento scenico per gli attori e gli studiosi contemporanei.

Un lavoro artigianale che raggiunge la poesia attraverso l'analisi, non attraverso la magia; la risata attraverso il ritmo, non attraverso la battuta. Il fine è respirare tutti assieme, scena e platea, un unico respiro ed una sola, grande risata!

L'Inter-active workshop è stato ospitato negli Stati Uniti (Bowdoin College e Bates College di Brunswick, all'University of The Arts di Philadelphia e all'Actors Movement Studio di New York City. 2006-2008) in Lettonia (International University Global Theatre 2008) in Ukraina (Municipal Theatre di Kiev e al Festival Art Alternativa di Donestk 2009)

Fabrizio Paladin (Treviso,1975) attore, drammaturgo, regista, insegnante, cantautore, autore del libro "Il teatro e la maschera" edito da MeF, L'Autore Libri. Firenze 2008

Laureato al DAMS di Bologna, si forma con Aldo Sassi, Claudio Morganti e Antonio Fava. Contemporaneamente lavora per diverse compagnie teatrali e scrive, dirige ed interpreta degli spettacoli teatrali, in Italia e all'estero, che riscuotono subito grande successo fra i quali "Dr. Jekyll e Mr. Hyde, the Strange Show", "Niente di Privato, Omaggio a Giorgio Gaber", “O Spettacolo Morto de Fome e sono, pleno d’amor” (Portugal) , “The exhausting affaires of Love” (United States), “Hamlet Routine”.
Insegna da anni in prestigiosi teatri e Università europei e statunitensi (fra le altre University of The Arts di Philadelphia e Actors Movement Studio di New York).

Organizzazione: “la terra del sole” soc.coop.a.r.l con l’associazione TreQuartidiMaschera di Palermo ed in collaborazione con l’associazione TeatroStudioMaschera di Treviso, l'associazione “Terre forti” di Librino e il Centro culturale e teatrale Magma.


Rassegna stampa - "Giornale di Sicilia" 21/03/2012

Rassegna stampa - "Giornale di Sicilia" 18/03/2012

domenica 18 marzo 2012

"Il Processo a Mao Tse Tung" - rassegna stampa 17/03/2012

DOMENICA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “FRA DI NOI – QUELLI DI BOTTEGA DELLA POESIA”


Conclusi gli appuntamenti con la rassegna “L'Autore si racconta”, ecco arrivare un nuovo evento firmato “Bottega della Poesia”: la presentazione dell'antologia “Fra di noi”, con poesie di Orazio Indelicato, Filippo Faillaci, Nino Meli, Pamela Nicolosi, Gaetano Privitera, Angelo Goffredo Squillaci. Relatore, il Prof. Salvatore Distefano.
Un prezioso volume che celebra i 30 anni dall'inizio dell'avventura di “Bottega della Poesia”, un cammino intrapreso con l'ormai storico “1° Festival dei Poeti” e celebrato dall'emblematica immagine di copertina.
L'evento avrà luogo in quella che da tempo è la “casa” di Bottega della Poesia: la Sala Magma, sita in via Adua 3.
L'appuntamento è, domenica 18 marzo alle 18.00, con ingresso libero.


La copertina
PROSSIMO APPUNTAMENTO:

Mercoledì 21 marzo, 19.30 - 22.30: 13ª Giornata Mondiale della Poesia UNESCO - vieni anche tu a leggere le tue poesie

Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.

giovedì 15 marzo 2012

DOMENICA “IL PROCESSO A MAO TSE TUNG” AL CENTRO ZO PER I BAMBINI DEL MADAGASCAR


Evento straordinario ad ingresso libero, organizzato domenica 18 marzo alle 18 al Centro Culture Contemporanee ZO, in sostegno dell'associazione no-profit “I bambini di Manina del Madagascar ONLUS”. La serata, presentata da Ketty Governali, prevederà momenti di intrattenimento e approfondimento sull'operato dell'associazione, a cui durante la serata potrà essere liberamente destinata una donazione in sostegno della costruzione di scuole comunitarie gratuite di villaggio. È infatti stimato che una donazione di 10€ è sufficiente a garantire un anno di istruzione ad un bambino malgascio. In conclusione di serata, un momento di teatro organizzato dal Centro culturale e teatrale MAGMA in collaborazione con l'associazione “Terre forti” di Librino: verrà proposto l'applaudito “Processo a Mao Tse Tung”, recital su testi di Nino Greco, con Alfio Guzzetta, Gino Epaminonda e il cantautore Gregorio Lui.
Un lavoro che gioca e ironizza con la storia e gli “ideali traditi”. Quelle “utopie” che hanno agitato masse e acceso rivoluzioni, finendo poi, però, con il divenire la negazione di esse stesse, dei principi cui si ispiravano. E così, per parlare del comunismo cinese, ecco la narrazione di ciò che è accaduto...dopo il trapasso di Mao. E più precisamente, della “strana lotta” accesa si tra il Padreterno e il Diavolo, decisi a litigarsi l'anima del “Quattro volte grande”.
Per farlo, tornano in scena Gino Epaminonda ed Alfio Guzzetta, accompagnati dalla cristallina chitarra e dalla forte voce del cantautore Gregorio Lui (di cui è da pochi mesi uscito il nuovo lavoro discografico “Cose di vento”). In quello che è quindi un “gioco teatrale” in forma di recital, vedremo avvicendarsi personaggi della storia ed ultraterreni, alternando divertimento e riflessione, narrazione, poesia, e musica.
Questo lo spettacolo in una nota della Direzione Artistica:
«La storia dell'uomo è pregna di momenti utopici. Uomini che hanno vissuto un ideale e per questo hanno lottato tutta una vita.
Ma quanti di questi ideali, nel loro procedere, hanno mantenuto quello spirito iniziale? Quanti hanno realizzato il sogno? E quanti, alla fine, non sono stati stravolti da interessi di potere?
Non solo: quante di queste utopie, sotto l'alibi di una “santa” idea, non hanno prodotto che tragedie sociali, distruzioni, stragi?
Il tema comporterebbe lunghi dibattiti, discussioni, approfondimenti. Ma sarebbe una cosa molto seria e la vita, forse, va vissuta con più leggerezza.
Per questo abbiamo pensato al gioco. Un gioco a tratti amaro, ma proposto con un pizzico di distacco, di ironia e di sano – speriamo – divertimento.
Anche per Mao finisce il soggiorno terreno e al momento del distacco è costretto a passare al vaglio della giustizia divina. Ma il Padreterno è buono e interpreta a modo proprio la rivoluzione maoista facendo santo il nostro eroe.
Ma che volete, non tutti la pensano allo stesso modo e ciò porta a qualche scontro!
Anche il diavolo avanza i suoi diritti su Mao, suscitando un dibattito che, tra il serio e il faceto, mette in evidenza istanze che l'uomo, dalla sua nascita, porta avanti.
Chissà, alla fine, quale sarà la risposta!»

Il processo a Mao Tse Tung”
di
Nino Greco
- gioco teatrale sotto forma di recital -

IN SCENA

Alfio Guzzetta
Gino Epaminonda
e alla chitarra
Gregorio Lui
_______

Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Alfio Guzzetta

Centro Culture Contemporanee ZO
Piazzale Asia 6 - Catania
___

Domenica 18 marzo 2012 ore 18,00

Ingresso libero

 
Gino Epaminonda, Gregorio Lui e Alfio Guzzetta

domenica 11 marzo 2012

DOMENICA PER LA RASSEGNA “L'AUTORE SI RACCONTA” INCONTRO CON GIUSI TORRE



Nuovo appuntamento per la rassegna “L'Autore si racconta”: incontri con la poesia e la letteratura curati da Orazio Indelicato, raffinato ed apprezzato autore da sempre impegnato nella diffusione della poesia.
E lo fa nel “piccolo tempio” catanese dell'arte, della cultura e del teatro: la Sala Magma, sita in via Adua 3.
L'appuntamento è, domenica 11 marzo alle 18.00, con la poetessa Giusi Torre. Ingresso libero. Segue dibattito.

Giusi Torre
L'AUTORE SI RACCONTA

a cura di Orazio Indelicato per "Bottega della Poesia"

Organizzazione: "Terre forti" e "Centro culturale e teatrale Magma" in collaborazione con "La terra del sole"

Domenica 11 marzo, ore 18: GIUSI TORRE

Domenica 18 marzo, ore 18: Presentazione dell'antologia "FRA DI NOI - Quelli di Bottega della Poesia". Relatore: Salvatore Distefano.

Mercoledì 21 marzo, 19.30 - 22.30: 13ª Giornata Mondiale della Poesia UNESCO - vieni anche tu a leggere le tue poesie

Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.

"L'Autore si Racconta" - rassegna stampa 04/03/2012

venerdì 2 marzo 2012

DOMENICA PER LA RASSEGNA “L'AUTORE SI RACCONTA” INCONTRO CON ELEDA MALACASA


Nuovo appuntamento per la rassegna “L'Autore si racconta”: incontri con la poesia e la letteratura curati da Orazio Indelicato, raffinato ed apprezzato autore da sempre impegnato nella diffusione della poesia.
E lo fa nel “piccolo tempio” catanese dell'arte, della cultura e del teatro: la Sala Magma, sita in via Adua 3.
L'appuntamento è, domenica 4 marzo alle 18.00, con la poetessa Eleda Malacasa. Ingresso libero. Segue dibattito.

Eleda Malacasa
L'AUTORE SI RACCONTA

a cura di Orazio Indelicato per "Bottega della Poesia"

Organizzazione: "Terre forti" e "Centro culturale e teatrale Magma" in collaborazione con "La terra del sole"

Domenica 4 marzo, ore 18: ELEDA MALACASA

Domenica 11 marzo, ore 18: GIUSI TORRE

Domenica 18 marzo, ore 18: Presentazione dell'antologia "FRA DI NOI - Quelli di Bottega della Poesia". Relatore: Salvatore Distefano.

Mercoledì 21 marzo, 19.30 - 22.30: 13ª Giornata Mondiale della Poesia UNESCO - vieni anche tu a leggere le tue poesie

domenica 26 febbraio 2012

"L'Autore si Racconta" - rassegna stampa 25/02/2012

DOMENICA TORNA LA RASSEGNA “L'AUTORE SI RACCONTA” CON TERESA MILLUZZO


Torna dopo una pausa di alcuni mesi la rassegna “L'Autore si racconta”: incontri con la poesia e la letteratura curati da Orazio Indelicato, poeta e paroliere che a Milano a fianco di Herbert Pagani fu tra i protagonisti dell'epoca d'oro della canzone d'autore italiana.
E lo fa nel “piccolo tempio” catanese dell'arte, della cultura e del teatro: la Sala Magma, sita in via Adua 3.
Primo appuntamento con la nuova serie sarà, domenica 26 febbraio alle 18.30, con l'artista catanese Teresa Milluzzo. Ingresso libero. Segue dibattito.

Teresa Milluzzo
L'AUTORE SI RACCONTA

a cura di Orazio Indelicato per "Bottega della Poesia"

Organizzazione: "Terre forti" e "Centro culturale e teatrale Magma" in collaborazione con "La terra del sole"

Domenica 26 febbraio, ore 18: TERESA MILLUZZO

Domenica 4 marzo, ore 18: ELEDA MALACASA

Domenica 11 marzo, ore 18: GIUSI TORRE

Domenica 18 marzo, ore 18: Presentazione dell'antologia "FRA DI NOI - Quelli di Bottega della Poesia". Relatore: Salvatore Distefano.

Mercoledì 21 marzo, 19.30 - 22.30: 13ª Giornata Mondiale della Poesia UNESCO - vieni anche tu a leggere le tue poesie

"Miles, commedia ciarlatana" - rassegna stampa

"Terre forti" su ArciReport Sicilia 89

giovedì 16 febbraio 2012

DOMANI ARRIVA “MILES, COMMEDIA CIARLATANA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Gustoso inizio di stagione per l'associazione culturale “Terre forti” di Librino. Infatti, da domani, 17 febbraio, alle 20,30 e in replica fino a domenica alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, andrà in scena “Miles, commedia ciarlatana”, originale versione in siciliano del “Miles Gloriosus” di Plauto. Commedia, in una nuova traduzione che restituisce tutta la sapidità e il ritmo del testo originale, che narra gli intrighi ai danni del milite fanfarone, qui ribattezzato Vuccazzarius, orditi dallo scaltro schiavo Callidiore al fine di ricongiungere la bella Pulcretia all'amato Pulcretio, con la complicità dell'anziano Vetulo, dell'avvenente Edoniona e della scaltra 'Mbrogghiapopulis. Traduzione e adattamento e regia sono di Alfio Guzzetta, Direttore Artistico di “Terre forti”, che ha curato anche la regia di un cast vivace e preparato.
Ingresso a posto libero 10€, presso il botteghino sarà possibile acquistare l'abbonamento all'intera stagione di 4 spettacoli + 1 omaggio per soli abbonati a 35€. Attiva la convenzione con l'ARCI: per i tesserati biglietto d'ingresso a 8€, abbonamento 30€.
La trama: Pulcretia, giovane cortigiana, e Pulcretio, cittadino ateniese, sono innamorati. Mentre Pulcretio è ambasciatore a Naupatto, arriva ad Atene Vuccazzarius che rapisce la cortigiana e la porta con sé a Efeso. Sulle tracce dell'amata del padrone si mette subito lo schiavo Callidiore, ma la sua nave viene abbordata dai pirati e quest’ultimo catturato e donato proprio a Vuccazzarius. Lo schiavo riesce a far sapere al padrone dove si trova, così Pulcretio si imbarca sulla prima nave che trova e arriva a Efeso dove viene ospitato da Vetulo, un vecchio che era stato ospite ad Atene del padre del ragazzo.
Testo e tematiche: il “Miles Gloriosus” qui tradotto e rielaborato con il titolo “Miles, commedia ciarlatana”, rientra nel genere teatrale della palliata, in quanto commedia latina che rielabora un’opera teatrale greca conservandone ambienti e personaggi (qui espressi con l’invenzione dei nomi diversi dall’originale per renderne una più immediata individuabilità) . La vicenda è ambientata nella città greca di Efeso; i personaggi sono sviluppati sui tipici caratteri greci, dai quali ereditano parole e comportamenti. Plauto utilizza inoltre la tecnica dell’intreccio, termine che si riferisce al modo in cui i fatti raccontati vengono disposti dall’autore, spesso alternando l’ordine cronologico e introducendo avvenimenti che non hanno rapporti di ‘causa-effetto’ con altri. A rendere sempre più coinvolgente la commedia sono i ripetuti temi della beffa e del sosia e dell’avventura.

IN SCENA
(In ordine di apparizione)

Callidiore (schiavo) Gino Epaminonda
Vuccazzarius (soldato) Gaetano Gullo
Sagnetta (parassita) Salvo Maggiore
Vetulo (vecchio) Saro Stella
Stupidione (schiavo) Angelo Pappa
Pulcretia (concubina di Vuccazzarius) Rosanna D’Urso
Pulcretio (giovane ateniese) Tino Lizzio
Beonio (schiavo) Mario Scirè Risichella
Edoniona (cortigiana) Rosy Grippaldi
'Mbrogghiapopulis (schiava) Serena Guzzardi
Settorio (schiavo) Mario Scirè Risichella

Direttore di scena Orazio Indelicato

Luci Franco Politano

Scene Alfio Guzzetta

Collaborazione scenografica Carmelo Rannisi
Salvo Caruso

Consulenza archeologica Jorga Prato

Costumi Gi&Gi


Foto e Ufficio stampa Roman Henry Clarke

Assistente alla regia Rosanna D’Urso


Regia Alfio Guzzetta


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania


Febbraio 2012
17 venerdì ore 20,30
18 sabato ore 20,30
19 domenica ore 18,30

Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.


sabato 11 febbraio 2012

IN CORSO LA CAMPAGNA ABBONAMENTI PER LA STAGIONE TEATRALE 2012 - ATTIVATA CONVENZIONE CON L'ARCI


IN CORSO LA CAMPAGNA ABBONAMENTI PER LA STAGIONE TEATRALE 2012

ATTIVATA CONVENZIONE CON L'ARCI

È in corso la campagna abbonamenti per la stagione teatrale 2012 dell'associazione culturale “Terre forti”. La stagione che segna il ritorno dell'ensemble creativo librinese alla Sala Magma, storico teatro catanese inaugurato nel 1977, in collaborazione con la cooperativa “la terra del sole” e con il centro culturale e teatrale “Magma”.
Un cartellone, quello assemblato da Alfio Guzzetta per “Terre forti”, che riserva novità e piacevoli riscoperte.
Si inizia il 17, 18 e 19 febbraio con “Miles, commedia ciarlatana” di Plauto, nuova traduzione ed adattamento dello stesso Guzzetta, che così descrive il lavoro: «Il ‘Miles Gloriosus’ qui tradotto e rielaborato con il titolo ‘Miles, commedia ciarlatana’, rientra nel genere teatrale della palliata. La vicenda è ambientata nella città greca di Efeso; i personaggi sono sviluppati sui tipici caratteri greci, dai quali ereditano parole e comportamenti. L’autore utilizza inoltre la tecnica dell’intreccio, termine che si riferisce al modo in cui i fatti raccontati vengono disposti, spesso alternando l’ordine cronologico e introducendo avvenimenti che non hanno rapporti di ‘causa-effetto’ con altri. A rendere sempre più coinvolgente la commedia sono i ripetuti temi della beffa, del sosia e dell’avventura».
A seguire, il 30 e 31 marzo e l'1 aprile è il turno di “Belisa”, adattamento e traduzione in siciliano del giovane talento Giuseppe Coniglione di “Amor de Don Perlimplín con Belisa en su jardín” di Federico Garcìa Lorca. Una tragicommedia che ruota intorno all'ingenua dolce bellezza della protagonista per denunciare il conformismo e le convenzioni sociali, un'«alleluia erotica in quattro quadri» che è un inno alla spontaneità e libertà dei sentimenti. Un testo emozionante che ritrova tutta l'originaria vivacità e colore in una nuova traduzione in lingua siciliana.
Ad aprile, il 27, 28 e 29 è la volta di “Anche le farfalle amano il vento”, di Franco Politano, riduzione teatrale del proprio bestseller “Una storia... e gli altri”. Un ragazzo “normodotato” e una ragazza “diversamente abile”, innamorati, devono affrontare un mondo pieno di riserve, resistenze, pregiudizi. Un mondo ancora restio ad accettare la diversità che spesso isola chi non segue le regole della “normalità”. Una straordinaria e semplice testimonianza della superiorità dello spirito, dell’amore e della volontà nel contrastare le barriere non solo architettoniche!
Chiuderà la stagione un'autentica perla: nell'obliato centenario della morte dello straordinario poeta catanese Mario Rapisardi, ritrova la luce il quasi inedito “Un santuario domestico”, in scena il 25, 26 e 27 maggio. Un testo formidabile in cui «L'ironia penetra sottilmente, diventa ammonimento e insieme condanna. E si ride, ma il riso non è pieno compiacimento, bensì contrazione leggera che increspa appena le labbra. Una famiglia borghese tutta orpelli, tutta vernice di onestà e di santità, ma che tradisce il senso di una società che si sfascia e che è alla ricerca una nuova identità morale. Comincia a farsi sentire la squillante voce di una coscienza che si vuole liberare da una catena di convenzionali menzogne per assurgere ad una dimensione che ponga come obiettivo il rispetto dell’individuo e la sua dignità».
L'abbonamento è venduto al costo “sociale” di 35€ e comprende, oltre agli spettacoli descritti, anche un appuntamento, riservato agli abbonati, sulla tradizione siciliana, in data da definirsi nel corso della stagione. Il costo del biglietto per i singoli spettacoli è di 10€. È stata attivata una convenzione che permetterà a tutti i tesserati ARCI di acquistare l'abbonamento a soli 30€ e il biglietto a 8€.
La prevendita è effettuata presso la Caffetteria “Dolce Amaro” di via Ughetti 49 nei normali orari d'esercizio e presso la Sala Magma di via Adua 3 dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20.30.

Tutti i dettagli sono disponibili alla pagina http://www.terreforti.org/p/stagione-teatrale-2012.html


Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.