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mercoledì 30 maggio 2012

DA VENERDÌ 1 GIUGNO “UN SANTUARIO DOMESTICO” DI MARIO RAPISARDI ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

REPLICA STRAORDINARIA SABATO 9 GIUGNO ORE 20.30

Un testo intenso, una invettiva forte e intensa contro la corruzione materiale e morale e le ipocrisie sociali, dai significati mai così attuali: “Un santuario domestico” di Mario Rapisardi torna in scena, rimasto pressoché inedito e obliato dai teatri istituzionali per tutto il XX secolo e oltre. È così, nel silenzio delle pubbliche amministrazioni in questo centenario della scomparsa del poeta e drammaturgo catanese, che l'associazione culturale “Terre forti” di Librino vuole celebrare la figura dell'intellettuale che Arturo Graf definì «Flagellatore implacabile di ogni ingiustizia, viltà o menzogna, visse intemerato, morì da forte; esempio, rimprovero, ammonimento ai contemporanei e ai posteri, Mario Rapisardi è, nell'Italia presente, il solo poeta che abbia saputo accogliere in versi di altissimo suono e di tempra incorruttibile il grido dei tempi nuovi». Ultimo appuntamento della stagione teatrale 2012 prima dell'estate per la Sala Magma di via Adua 3 a Catania: da venerdì 1 giugno, alle 20,30 e in replica fino a domenica 3, andrà in scena con “Un santuario domestico” di Mario Rapisardi, con l'attenta regia di Saro Stella, che ha diretto un cast vivace ed evocativo.
Ecco lo spettacolo in una nota della direzione artistica:

L'ironia penetra sottilmente, diventa ammonimento e insieme condanna.
E si ride, ma il riso non è pieno compiacimento, bensì contrazione leggera che increspa appena le labbra. Una famiglia borghese tutta orpelli, tutta vernice di onestà e di santità, ma che tradisce il senso di una società che si sfascia e che è alla ricerca di una nuova identità morale. Comincia a farsi sentire la squillante voce di una coscienza che si vuole liberare da una catena di convenzionali menzogne per assurgere ad una dimensione che ponga come obiettivo il rispetto dell’individuo e la sua dignità. Nel centenario della morte del geniale poeta catanese, torna in scena un lavoro praticamente inedito (rappresentato solo a Catania nel 1893 e a Roma l'anno successivo) abilmente diretto e adattato alle esigenze del teatro contemporaneo dall'esperto attore e regista Saro Stella.
«Una carica a fondo contro la famiglia borghese, covo di ogni turpitudine legale, che col nome e il prestigio di santuario domestico pretende di essere intangibile e sacro», questo in sintesi il testo nelle parole dell'Autore. La vicenda narrata inizia con il Sig. Teofilo Caratozzolo, vecchio usuraio che per accrescere la sua casa, sicuro dell'aiuto del buon Dio, dà in prestito al giornalista Giuliano Della Spada quattromila lire, inducendolo a falsificare la firma del padre. Ma non solo: il ricco Teofilo non manca anche di corrompere i professori perché suo figlio superi un esame, dato che lo stesso studia volentieri... con la cameriera, la stessa a cui egli fa la corte con ricchi doni. Il tutto, evitando scrupolosamente che si venga a sapere suscitando scandali che comprometterebbero la pace del suo “santuario domestico”. E questa è anche la preoccupazione di sua moglie, la signora Eufemia, donna savia e prudente: salvare le apparenze. Questo il leitmotiv della storia in un intreccio di vicende e personaggi che si muovono in un contesto che fa a meno di facili colpi di scena o battute ad effetto, e reso più agevole e fruibile in questa nuova messa in scena che accorpa e amalgama i cinque atti del testo originario. Ciò senza mai tradire i principi ed il temperamento dell'Autore, di cui risaltano schiettezza e sincerità in una stagione fin troppo pregna di ipocrisie e sotterfugi, e che anzi ne risulta più efficacemente trasmesso, nella sua essenza di pensatore libero, alle nuove generazioni a cui risulta obliato dal silenzio della “cultura ufficiale”.


IN SCENA

Gino Epaminonda
Francesca Distefano
Serena Guzzardi
Simone Forno
Angelo Pappa
Simone Epaminonda
Saro Stella
Amalia Trigone della Floresta
Rosy Grippaldi

Direttore di scena Orazio Indelicato

Musica e luci Daniele Lombardo

Scene Alfio Guzzetta

Costumi Gi & Gi

Foto e Ufficio Stampa Roman Henry Clarke

Assistente alla regia Gino Epaminonda

Regia Saro Stella


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania

Giugno 2012
1 venerdì ore 20,30
2 sabato ore 20,30
3 domenica ore 18,30

Ingresso: € 10,00

Prenotazioni: info@terreforti.org

Organizzazione:
Terre forti - associazione culturale”
in collaborazione con
la terra del sole” soc.coop.va a r.l.
e
centro teatrale e culturale Magma

Media partner:
CATANIA È… Eventi, spettacolo e cultura”

 Mario Rapisardi

Lirica - rassegna stampa


mercoledì 9 maggio 2012

DA VENERDÌ 11 MAGGIO “LIRICA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Terzo appuntamento della stagione teatrale 2012 per l'associazione culturale “Terre forti” di Librino. Infatti, da venerdì, 11 maggio, alle 20,30 e in replica fino a domenica 13 alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, andrà in scena “Lirica - L’amore in Sicilia tra musica e poesia”, a cura di Eleonora Guzzetta, tratto dalla “Raccolta di canti popolari siciliani” di Lionardo Vigo. “Lirica” è un raffinato recital, affidato alla regia dell'esperto Alfio Guzzetta, con un cast fresco ed entusiasmante a cui si affianca l'elegante chitarra di Gregorio Lui, cantautore che darà voce agli antichi canti d'amore siciliani. L'allestimento scenico sarà inoltre impreziosito da alcune tele della nota ed apprezzata artista Maria Tripoli, opere che sarà possibile visionare prima e dopo il recital.
Ecco lo spettacolo in una nota della direzione artistica:

“…L’ala del tempo ha cancellato ogni memoria dei canti popolari siciliani delle epoche greca, romana, bizantina ed araba; nessuno ebbe il pensiero di raccoglierli e tramandarli al futuro. Quei canti sicuramente esistettero, prove lo testimoniano, ma, purtroppo, non ne conserviamo nessuno. Per questo dobbiamo rivolgerci ai secoli a noi più vicini e ricercare in essi…”
Così dichiara Lionardo Vigo nella prefazione alla sua opera che raccoglie un’ampia mole di brani che spaziano in tutti gli ambiti della tradizione popolare siciliana.
Noi con lo spettacolo LIRICA vogliamo soffermarci sui canti d’amore, non perché gli altri argomenti siano meno importanti, ma perché è già vastissimo il tema che proponiamo.


Ju moru pri vuliri beni a tia,,
chi troppu ‘ntra la menti mi trasisti;
mi smarteddu, curuzzu, gioia mia,
moru quannu non t’haju a li mei visti;
ju criu chi mi fisti magaria,
quandu stu cori ccu l’occhi firisti;
ora a lu mancu sapiri vurria
pirchì t’amu cusì, chi mi facisti?


Con questo brano si apre la sezione dedicata ai canti d’amore della citata Opera di Vigo e da esso iniziamo il nostro percorso. Purtroppo molti dei brani arrivati a noi sono privi di musica, per cui è impossibile, per questi, proporne la melodia. Ciò, comunque non toglie validità al valore culturale e sociale che essi rappresentano.
Di altri ci sono pervenute anche le musiche, soprattutto grazie al lavoro svolto dal Favara per la Sicilia occidentale e dal Frontini per quella orientale.
Non tratteremo solo quanto raccolto dal Vigo, ma spazieremo anche nel popolare colto, ma sia l’uno che l’altro mostreranno quanto alta e solenne sia la LIRICA siciliana.


IN SCENA

Nuccia Caracciolo
Concy Di Carlo
Rosanna D’Urso
Alfio Guzzetta
Maria Tripoli

e con

Gregorio Lui
(chitarra e canto)

Direttore di scena Orazio Indelicato

Allestimento scenico con opere di
Maria Tripoli


Foto e Ufficio Stampa Roman Henry Clarke


Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania

Maggio 2012
11 venerdì ore 20,30
12 sabato ore 20,30
13 domenica ore 18,30

Ingresso: € 10,00

Prenotazioni: info@terreforti.org

Organizzazione:
Terre forti - associazione culturale”
in collaborazione con
la terra del sole” soc.coop.va a r.l.
e
centro teatrale e culturale Magma

Media partner:
CATANIA È… Eventi, spettacolo e cultura”



Terre forti”, associazione no-profit apolitica e aconfessionale, sorge nel 2007 a Librino, centro geografico di quelle antiche contrade un tempo note, per l'appunto, come "terre forti", ponendosi l'obiettivo di fare da “mediatore culturale” e promotore artistico e sociale tra la "periferia sud" del capoluogo etneo, la città di Catania e la Sicilia e i siciliani di tutto il mondo.

Maria Tripoli - Riscrivere il libro dell'Esistenza - 100x80

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