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domenica 22 dicembre 2013

DOMANI 23 DICEMBRE IN SCENA “VANGELU SECUNNU” DI CINZIA CAMINITI NICOTRA ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Una due giorni prenatalizia tra musica e teatro. È questa l'offerta della Sala Magma di Catania al pubblico in questi giorni di attesa della Natività. Si inizia stasera alle 20 con la musica dell'Annalisa Mangano Trio, nell'ambito della rassegna concertistica diretta dal M° Salvatore Daniele Pidone. Si prosegue domani, 23 dicembre, con il coloratissimo “Vangelu Secunnu”, testo liberamente ispirato dai Vangeli apocrifi per la penna e la regia di Cinzia Caminiti Nicotra. Con inizio alle 20.30 in Via Adua 3 a Catania, “Vangelu secunnu” è la storia di Gesù «dalla nascita alla licenza elementare», uno spettacolo di storie e canti popolari per la “Festa Principali”.
Ecco lo spettacolo in una nota di regia:
«Liberamente ispirato ai vangeli apocrifi, patrimonio comune della religiosità popolare, e ad una certa forma d’arte quale l’iconografia sacra, il “nostro” Vangelo prende sì spunto dal più conosciuto libro che racconta la vita di Gesù ed attribuito agli apostoli Giacomo, Matteo, Tommaso ed altri (I “vangeli apocrifi” appunto) ma scava soprattutto a piene mani nella cultura popolare siciliana di cui il gruppo è esperto conoscitore. Così da diventare “un altro”, un ennesimo e “secondo” vero e proprio Vangelo Apocrifo visto ed “interpretato” da noi, “secondo” il nostro pensiero (laico) e la nostra esperienza (artistica e culturale ). Ecco quindi Vangelu Secunnu. In lingua siciliana, che per bellezza e sonorità non ha eguali, tre affabulatrici accompagnate dagli antichi strumenti di tre musicanti ci narreranno la storia più antica del mondo: quella di Gesubamminu e della sua Sacra famiglia. Dalla fredda notte in cui nasce in quella grotta illuminata a giorno e riscaldata solo dal bue e dall’asinello, che a proposito figurano per la prima volta nei falsi vangeli, fino alla sua licenza elementare in quella scuola dalla squillante campanella, se ne “canteranno le gesta”. Passando per quel “viaggio doloroso”, insieme a Sangiuseppiccummaria per sfuggire a quella iena di Erode, conosceremo un “Bamminu” terreno, così come ci piace mostrarlo, chiamato Savvatore o Salvo o certe volte Turi e che grazie ai suoi “super poteri” ne combinerà di tutti i colori e farà spesso arrabbiare mamma e papà… (Sangiusippuzzu era pacinziusu ma ogni tantu…). Attraversandone l’infanzia nella casa col giardino a Nazzarettu, dove ad attenderlo c’è Matrisant’Anna e dove succederanno ancora altri e altri prodigi ed incontri con “importanti” personaggi come Giovannino, Veronica, Giuda, Matteo…, ci commuoveremo e ancora rideremo delle piccole e grandi cose che solo un bambino come questo (“ca n’autru u stissu ‘nta tuttu lu munnu no, non c’è!”) può regalarci. Arrivando infine tra i banchi della scuola del severissimo maestro Zaccheo, dove conosceremo ancora altri ragguardevoli interlocutori che anticipano in questo modo insieme a quelli già citati il loro ingresso nella Storia, racconteremo in modo rigorosamente laico ed ironico ma anche poetico la vita e le “opere” di questo nostro “speciale” (troppu troppu spiciali) protagonista. Tutto ciò e altro ancora mentre i tre musicanti, con musiche originali appositamente composte e con canti popolari ricercati per l’occasione, con i rumori, i suoni, le voci della natura, i frastuoni delle feste di paese, il lavoro dei campi e le tarantelle, ci sottolineeranno le sensazioni e gli umori di una Terra, la nostra, che come in un presepe popolare, diventa scenario naturale della quanto mai famosa storia … Uno spettacolo dai ritmi ora lievi ora grevi ora incalzanti e ora lenti, dove musiche e suoni e parole e gesti si fondono perfettamente; dove le impressioni visive date dai colori (tutti i colori… tanti quanti quelli del “creato”) della semplice ed efficace scenografia si fanno allegre ed avvolgenti; dove le immagini delle più belle ed artistiche “immaginette” sacre, proiettate durante alcuni momenti della messa in scena, rendono il tutto quanto mai poetico ed emozionante. Un’opera di cento minuti in cui ogni cosa concorre a tenere incollato alla sedia anche lo spettatore meno propenso».

Vangelu secunnu
Storia di Gesù dalla nascita alla licenza elementare

racconti e canti popolari per la festa Principali

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Sala Magma
Via Adua, 3 - Catania



23 dicembre 2013 ore 20,30

IN SCENA


Cinzia Caminiti
Paolo Capodanno
Roberto Fuzio
Tiziana Giletto
Rosalba Sinesio

Musiche originali di Paolo Capodanno e Roberto Fuzio

Coordinamento e Regia
Cinzia Caminiti Nicotra



Una produzione: Schizzi d'Arte – associazione culturale

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