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lunedì 22 dicembre 2014

DOMANI 23 DICEMBRE CONCERTO DI ANTONINO CANNAVÒ ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Energia, passione, ma anche pulizia e precisione: sono questi i termini che sovvengono nell'ascoltare Antonino Cannavò, un artista la cui cifra stilistica va oltre il pur promettente talento e lo pone come una delle possibili stelle del pianoforte dell'immediato futuro. “Futuro” che va declinato come tale solo per la verde età dell'artista catanese, visto il suo presente già ricco di premi ed estimatori. Sarà quindi una serata evento nell'antivigilia di Natale il concerto che il virtuoso venticinquenne catanese terrà domani, 23 dicembre 2014 alle 20, alla Sala Magma di Catania, sita in via Adua 3.
Per gli spettatori, come sempre nello storico piccolo “tempio” catanese della cultura e dell'arte giunto al 37° anno di attività, sarà un'occasione unica per un'esperienza di ascolto di primo livello, complice l'ottima acustica e l'ambiente della Sala Magma, che rendono ogni posto a sedere praticamente un posto in prima fila. E prosegue la campagna abbonamenti della stagione teatrale che prenderà il via il 2 gennaio: tutti i dettagli su www.terreforti.org
Ecco un profilo di Antonino Cannavò, ed il programma della serata.

Nato a Catania nel 1989, ha iniziato a nove anni lo studio del pianoforte sotto la guida della Prof.ssa Maria Zappalà e già nel maggio 2000, gli veniva già assegnato il premio “A. Trombone”. Nella sessione estiva dell’a.a. 2008-2009 si è diplomato col massimo dei voti presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania sotto la guida del M° Giovanni Cultrera. Nella sessione estiva dell’a.a. 2010-2011, ha conseguito la Laurea di II Livello in Discipline musicali, indirizzo interpretativo-compositivo, con la votazione di 110/110 con lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Musica “Arcangelo Corelli” di Messina nella classe della Prof.ssa Antonella Salpietro.
Ha ottenuto primi premi e primi premi assoluti in oltre venticinque Concorsi Nazionali ed Internazionali fra cui “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme (CZ), “Premio Maison De La Musique” di Balestrate (PA), “Pinerolo Città della Cavalleria” (TO), “Città dei Sassi” Matera, “F. Feroci” S. Giovanni Valdarno (AR), “Città di Ortona” (CH), “G.B. Pergolesi” di Acerra (NA), “Città di Guardiagrele” (CH), conquistando anche diversi premi speciali. Ha frequentato Masterclass internazionali tenute da Malcolm Bilson, Aquiles Delle Vigne, Pavel Gililov e Vincenzo Balzani.
Giovanissimo ha iniziato la carriera concertistica e attualmente conta più di centocinquanta concerti come solista per vari enti ed associazioni musicali (Lyceum Club, Lions Catania Host, Rotaract, Associazione Musicale Etnea, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, ecc.) sempre apprezzati da pubblico e critica. Per meriti artistici gli è stato conferita la nomina di Membro Effettivo e Fondatore del Gruppo Giovani dell’Ordine di Malta. Ha ricevuto inoltre il Premio Siciliano Regionale “Il Positivo”, il Premio “Giovani talenti” del Lions Club ed il Premio “Aci e Galatea”, 46esima edizione. È stato selezionato per partecipare come pianista solista alla prestigiosa Maratona Liszt tenutasi a Teramo, ricorrendo nel 2011 il bicentenario della nascita del compositore e pianista ungherese Franz Liszt.
Hanno detto di lui:
«…Sorpresa il piccolo talento di Antonino Cannavò, pianista, autore di un Khachaturian energico, sonoro e ben ritmato che teneva testa agli altri primi premi…» [Da “La Sicilia” in occasione del Concorso Internazionale di Gravina di Catania]
«…Il giovanissimo Antonino Cannavò, appena 16 anni, ha interpretato da gran virtuoso impegnativi brani pianistici di Liszt e Prokofiev. Fuoco di ispirazione, assoluta perfezione tecnica: questo bravissimo allievo di G. Cultrera porterà nel mondo il nome della patria di Bellini…» [Da “La Sicilia”]
«...Ha del temperamento questo pianista: una energia sicura, una disinvoltura perfetta anche nei passi più impervi del repertorio (una sonata di Beethoven e la scintillante Tarantella di Liszt). Sulla tastiera non ammette pause: cavalca su ritmi rapidi con una pienezza sonora da grande orchestra...» [Da “La Sicilia”]

PROGRAMMA

F. Liszt: Rapsodia Spagnola
F. Chopin: Ballata n. 4
M. Ravel: Gaspard de la nuit
S. Rachmaninoff: Preludio op. 23.n. 5
F. Liszt: Tarantella

Biglietti d'ingresso al botteghino – intero €5 / ridotto €3


Fuorischema – Direttore: M° Salvatore Daniele Pidone

A cura di:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it
la terra del sole” soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

venerdì 19 dicembre 2014

DOMANI 20 DICEMBRE CONCERTO DI MUSICHE POPOLARI ALLA SALA MAGMA DI CATANIA – PRESENTATA LA STAGIONE TEATRALE 2015


Si è tenuta mercoledì 17 dicembre la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2015 della Sala Magma di Catania, sita in via Adua 3.
La programmazione inizierà il 2 gennaio con “Vangelu secunnu Cinzia Caminiti Nicotra” (realizzato in collaborazione con l’associazione “Schizzi d’arte”), e prevede sei titoli in cartellone, per i quali è già attiva la relativa campagna abbonamenti. Alla conferenza stampa hanno preso parte i responsabili della Direzione Artistica, Alfio Guzzetta e Salvo Nicotra, alla presenza di registi, attori, tecnici e collaboratori. Sono stati riferiti ai presenti i sentiti auguri dell'assessore ai Saperi e bellezza condivisa del comune di Catania, prof. Orazio Licandro.
All'intervento di Guzzetta e Nicotra, che hanno fatto un excursus sulla storia della Sala Magma, aperta nel 1977, e sui motivi che hanno portato, in un momento di crisi economica e di difficoltà per i centri di diffusione culturale (molti sono i teatri che hanno chiuso a Catania, e non solo), la Sala Magma a resistere e rilanciare nel solco del proprio cammino fatto di originalità e non banalità, sono seguiti quelli di registi come Cinzia Caminiti Nicotra (in cartellone con “Vangelu secunnu” ed “Un fiore per Maria”, a gennaio e maggio) come anche dell'autore Renato Pennisi, il cui “Oratorio di resurrezione”, in scena a marzo, verrà diretto da Salvo Nicotra. Di e con Antonio Caruso l'originale “In vino veritas”, a fine gennaio, mentre è di Alfio Guzzetta a febbraio la regia del nuovo allestimento del divertente “Lu curtigghiu di li raunisi”. Di Luigi Favara la regia del toccante “Era mia figlia”, di cui è anche autore, proposto ad aprile.
Illustrate le modalità di prenotazione degli abbonamenti (€45 per sei spettacoli, ridotto €40 per studenti ed over 65) e le convenzioni attive: i clienti Mondolibri Catania di via Umberto 30 godranno del prezzo ridotto (previa presentazione dello scontrino della libreria), mentre la convenzione con ERSU Catania prevede la copertura a carico dell'Ente di metà del prezzo (€20) dell'abbonamento per gli studenti, dell’Università di Catania e delle Istituzioni per l’Alta Formazione di competenza dell’Ersu di Catania, con indicatore economico per il diritto allo studio Iseeu fino ad € 25.000,00 e iscritti nell’a.a. 2014/2015, secondo le modalità indicate sul sito dell'ERSU e su www.terreforti.org
Ma Sala Magma non è solo teatro: illustrate anche le iniziative letterarie, quali, ad esempio, la “Giornata mondiale della poesia” dell'Unesco, curata per la Sala Magma da Orazio Indelicato, e che nel 2015 verrà celebrata alla Sala refettorio del palazzo della Cultura di Catania.
Per le attività musicali, già domani, 20 dicembre alle 20.30, nuovo appuntamento con la rassegna “Fuorischema”: con un concerto di musiche popolari, sul palcoscenico di via Adua 3 saliranno la cantante Giusy Schilirò accompagnata alla chitarra da Rosario Todaro. Ingresso intero €8 (ridotto €6).
Il 23 dicembre alle 20, torna il grande repertorio pianistico affidato alle giovani ma già apprezzatissime mani di Antonino Cannavò, che spazierà da Liszt a Chopin, da Ravel a Rachmaninoff. Ingresso intero €5 (ridotto €3).

giovedì 11 dicembre 2014

MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE TEATRALE 2015 DELLA SALA MAGMA DI CATANIA


Si terrà mercoledì 17 dicembre alle 10.30 la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2015 della Sala Magma di Catania, sita in via Adua 3.
La stagione, che inizierà il 2 gennaio, prevede sei titoli in cartellone, per i quali è già attiva la relativa campagna abbonamenti. Alla conferenza stampa prenderanno parte i responsabili della Direzione Artistica, Alfio Guzzetta e Salvo Nicotra, alla presenza dei registi, attori, tecnici e collaboratori. Invitato a presenziare l'assessore ai Saperi e bellezza condivisa del comune di Catania, prof. Orazio Licandro.
Nell'occasione verrà illustrata la convenzione Sala Magma – Mondolibri Catania per la campagna abbonamenti in corso, e verranno presentati anche i prossimi appuntamenti della rassegna musicale “Fuorischema” per il periodo natalizio.

venerdì 14 novembre 2014

ANCORA GRANDE MUSICA ALLA SALA MAGMA DI CATANIA

È quasi tutto pronto alla Sala Magma di Catania per annunciare la nuova stagione teatrale 2015, che prenderà il via a gennaio del nuovo anno con sei preziosi spettacoli in cartellone. Ma nel frattempo, ecco due nuovi appuntamenti con grande musica e virtuosi esecutori che allieteranno gli spettatori del “piccolo tempio” della musica, del teatro e dell'arte catanese. Per “Fuorischema” - l'apprezzata e prestigiosa rassegna concertistica diretta dal M° Salvatore Daniele Pidone, docente ed esecutore apprezzato in tutto il mondo - di ritorno dalla tournée in Inghilterra ecco un nuovo live del pluripremiato chitarrista Davide Sciacca, che il 22 novembre proporrà una serata all'insegna di un repertorio ricco di “perle” della musica classica. Il 23 dicembre, torna il grande repertorio pianistico affidato alle giovani ma già apprezzatissime mani di Antonino Cannavò, che spazierà da Liszt a Chopin, da Ravel a Rachmaninoff.
Tornando al tour inglese del “Ten Strings Duo”, formato da Davide Sciacca e Marianatalia Ruscica, musicisti ormai “di casa” alla Sala Magma, si può senza dubbio parlare di un autentico successo: gli 8 concerti inizialmente previsti sono diventati ben 12, tra esibizioni in duo e come chitarra solista, e con locations assolutamente prestigiose. I due musicisti siciliani si sono esibiti alla chiesa di St Luke (la nota “bombed out church”, dedicata all'arte ed alla sensibilizzazione antibellica), al “Bluecoat”, alla LILA (Liverpool International Language Academy), all'Arts Centre del college cittadino di Liverpool, ed alla St Barnabas' Church di Penny Lane, monumento artistico nazionale e nota per essere la chiesa frequentata da Paul McCartney. Unica data fuori Liverpool, la serata al “Veeno” di Manchester. “Ciliegina sulla torta”, l'inatteso invito come ospiti alla BBC Radio Merseyside, dove sono stati intervistati ed hanno suonato al noto show di Linda McDermott.
«È stata un'esperienza esaltante – ha affermato Davide Sciacca in occasione del concerto del “Ten Strings Duo” tenuto domenica 9 novembre per la stagione dell'Agimus a Siracusa – abbiamo conosciuto persone fantastiche che ci hanno sempre messo a nostro agio e fatto suonare in luoghi storici o comunque culturalmente rilevanti. Ci teniamo a ringraziarli tutti: da Susanna Salamone, event manager per molte esibizioni, a Mike Phoenix, liutaio creatore di straordinari violini; da Flavio Alaimo, che ha costruito la chitarra che suono in ogni occasione, a Tom Sykes, musicista che si è spesso unito a noi sul palco facendoci peraltro da sponsor per molti eventi, anche per il 2015. E senza dimenticare i nostri amici della Sala Magma: Salvo Nicotra, Alfio Guzzetta e Roman Clarke, per il credere in noi, per l'amicizia e per il supporto che ci forniscono in ogni step della nostra carriera».
Carriera che, come anticipato dallo stesso Sciacca, prevede un nuovo tour inglese: grazie al successo di pubblico, che li ha portati all’intervista-esibizione alla BBC, ecco già confermati per marzo del nuovo anno altri 4 concerti, come chitarra solista e in duo alla Nordich Church, al Walker Museum, al Liverpool City College ed al Bluecoat. In arrivo anche altre date in terra britannica, con Manchester che di certo non si farà sfuggire questi talenti già tanto apprezzati nella “rivale” Liverpool, come forse si prepara pure una possibile tournée tedesca. Merito anche del loro repertorio che spazia dal barocco di Bach alle note e apprezzate composizioni di Giuliani, Paganini, Molino e del “cigno catanese” Bellini, oltre ad autori contemporanei come Carlo Francesco Defranceschi, Andrea Schiavo, Astor Piazzolla, Leo Brouwer, Ennio Morricone, Celso Machado, Laurent Boutros e lo stesso Davide Sciacca.
Prima del prossimo “sbarco in Inghilterra” dei nostri musicisti, sarà possibile applaudirli dal vivo in molte date: Davide Sciacca solista sarà in scena domani, 15 novembre, a Gela, il giorno dopo a Niscemi, il 22, come annunciato, alla Sala Magma di Catania, il 23 novembre a Mazzarino ed il 29 a Roma, nella chiesa di Sant'Eligio degli Orefici per la prestigiosa stagione chitarristica di “Chitarra in”. A dicembre ecco il “Ten Strings Duo” Ruscica – Sciacca: il 13 sul palco a Niscemi, il giorno seguente a Mazzarino.

martedì 21 ottobre 2014

SABATO 25 E DOMENICA 26 OTTOBRE “STIDDA LUCENTI CHINA DI BIDDIZZI” AL PICCOLO PALCOSCENICO DI MODICA


Parte la prima stagione teatrale dello Spazio Cultura “Piccolo Palcoscenico” di Modica, un «centro polifunzionale in grado di produrre eventi, spettacoli, concerti e quant'altro, e allo stesso tempo che possa accogliere valide proposte culturali provenienti da chi vuole investire in cultura», come descritto dal suo creatore e Direttore Artistico, Alessandro Sparacino. E per aprire il sipario su questa rassegna è stato chiamato il Centro culturale e teatrale “Magma” di Catania, che proporrà al pubblico ibleo uno spettacolo che rimanda alla scuola poetica e musicale siciliana più genuina ed autentica: “Stidda lucenti china di biddizzi” è un emozionante excursus pindarico sulla bellezza femminile e della figura della donna nella tradizione siciliana, che ne tratteggia gli aspetti, sia positivi che negativi, più intensi e caratteristici. In scena, sabato 25 ottobre alle 21 e domenica 26 ottobre alle 18.30, vedremo Letizia Tatiana Di Mauro, Antonella Rotondo e Carmelisa Puglisi. Alle tre talentuose attrici, chiamate ad incarnare con le proprie voci e corpi passione, piacevolezza ed avvenenza delle donne siciliane, in scena si aggiungerà Alfio Guzzetta, che cura anche la regia, e l'ensemble musicale formato dalle esperte percussioni di Fulvio Farkas, dalla abile chitarra di Totò Zappalà, e dalla straordinaria voce di Giusy Schilirò.
“Stidda lucenti china di biddizzi” è un intenso e divertente recital tra commedia, musica e poesia, così introdotto dalla Direzione Artistica:

«Alberto M. Cirese ci dà una definizione esaustiva del termine cultura: “Il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell’uomo-in-società, quali che ne siano le forme e i contenuti, l’orientamento e il grado di complessità o di consapevolezza, e quale che ne sia la distanza dalle concezioni e dai comportamenti che nella nostra società vengono più o meno ufficialmente riconosciuti come veri, giusti, buoni, e più in genere culturali”. Purtroppo questo riconoscimento dipende sempre dalla cultura egemone che raramente prende in considerazione culture “diverse” dalla propria. Non di rado accade che proprio il ceto popolare, spesso meno istruito, percependo questa “diversità”, si allontana, isolandosi. Si viene a creare, così, una cesura fra due culture “diverse” che finiscono per diventare “nemiche”. Per questo si è pensato allo spettacolo: “Stidda lucenti china di biddizzi”. La sua struttura prevede un percorso tra quelle tradizioni popolari che spesso vengono considerate cultura di secondo grado, mentre stanno alla base e costituiscono le radici di ogni espressione, sia essa popolare o colta. Lo spettacolo permetterà il coinvolgimento anche degli spettatori creando così un’osmosi atta a creare un dialogo reciproco e il rispolvero di colori persi nel tempo, ma che ritornano con il fascino di sempre. Oggetto della rappresentazione saranno i curtigghiarii, le favole, le canzoni popolari, i rimbrotti o le schermaglie amorose. Tramite questo gioco si faranno rivivere espressioni e modi che oggi stanno scomparendo. Il nostro dialetto è il risultato di millenni di contaminazioni diverse: greci, latini e bizantini, arabi, normanni e svevi, aragonesi, castigliani, spagnoli… non hanno certo attraversato la nostra storia senza darle il loro apporto. A brani “classici” verranno affiancati testi “popolari” e verranno rivalutate alcune favole. Sarà un modo per stare insieme sorridendo e ricordando l’epoca dei nostri nonni, quando nelle sere d’estate ci intrattenevano con storie, canzoni e saggezza».


Stidda lucenti china di biddizzi

La donna nella tradizione siciliana

a cura di
Eleonora Guzzetta

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IN SCENA

Letizia Tatiana Di Mauro
Alfio Guzzetta
Carmelisa Puglisi
Antonella Rotondo
e con

Giusy Schilirò – voce
Fulvio Farkas – percussioni
Totò Zappalà – chitarra


Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Alfio Guzzetta


A cura di:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it




Spazio Cultura
PICCOLO PALCOSCENICO

C.da Musebbi Calicantoni – Modica Sorda
Sabato 25 ottobre ore 21 – domenica 26 ottobre ore 18.30

INFO E COSTI

La prima stagione teatrale presso Spazio Cultura PICCOLO PALCOSCENICO prevede 14 spettacoli di prosa (10 dei quali in abbonamento). Il costo di ogni singolo spettacolo è di 12 euro. L’abbonamento avrà un prezzo di 70 euro per 10 spettacoli, e si potrà scegliere uno dei due turni (sabato o domenica). L’abbonamento sarà consegnato all’abbonato e vidimato in occasione di ogni spettacolo. Si potrà richiedere l’abbonamento entro e non oltre il 24 ottobre 2014.

Info: 338.2427701 – 333.5979085 piccolopalcoscenico@virgilio.it

Indicazioni google maps: https://goo.gl/maps/Kdz0f

sabato 18 ottobre 2014

DOMANI 19 OTTOBRE IL DUO “TEN STRINGS” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Torna la grande musica alla Sala Magma di Catania. Mentre fervono i lavori che porteranno ai nuovi cartelloni artistici della stagione 2014/15, ecco un primo, prezioso appuntamento per gli spettatori vecchi e nuovi del “piccolo tempio” della musica, del teatro e dell'arte catanese. Per “Fuorischema”, l'apprezzata e prestigiosa rassegna concertistica diretta dal M° Salvatore Daniele Pidone, docente ed esecutore apprezzato in tutto il mondo, ecco domani, domenica 19 ottobre alle 18, il duo “Ten Strings”, composto da Marianatalia Ruscica & Davide Sciacca (violino e chitarra), affiatati cultori degli strumenti a suo tempo portati ai massimi livelli dal sublime Niccolò Paganini, le cui composizioni saranno il perno della serata al pari di quelle di Francesco Molino e Mauro Giuliani. Reduci da una lunga tournée estiva, in duo e come solisti, costellata da successi e premi, ad esempio a Lentini per “Stupor Mundi” ed al Castello di Carini, Ruscica e Sciacca sono in procinto di partire per una tournée inglese che li vedrà impegnati, ancora una volta come solisti ed in duo, in 8 concerti, con ben cinque date nella suggestiva e simbolica location della St Luke's Church di Liverpool, oggi nota anche come “bombed-out church” e monumento internazionale contro tutte le guerre. Ciò, grazie all'impegno della event manager, Susanna Salamone. Il tour britannico sarà imperniato sull'italianità del repertorio proposto al pubblico inglese, e sarà anche l'occasione per “esportare” il suono delle chitarre plasmate dal maestro liutaio siciliano Flavio Alaimo. Sarà, quindi, un arrivederci al pubblico siciliano, che verrà tributato proprio alla Sala Magma di via Adua 3 a Catania, che con la sua acustica intima e raccolta rappresenta la location ideale per questi preziosi appuntamenti.

Ingresso: €5 al botteghino (ridotto €3).

Ecco l'elenco dei premi più recenti del duo, il profilo dei due artisti ed il programma della serata:

I premio assoluto concorso internazionale G. Ierna di Floridia
I premio concorso nazionale A.M.A. Calabria di Lamezia Terme, sezione studenti
I premio concorso nazionale Città di Palermo
I premio concorso nazionale Magna Grecia di Gioiosa Ionica
I premio concorso nazionale Alfio Pulvirenti di Comiso

MARIANATALIA RUSCICA, violinista
Ha intrapreso lo studio del violino all’età di undici anni sotto la guida del M. Lina Uinskyte. Nel 2012 ha brillantemente conseguito il diploma presso l’Istituto di Alta Cultura Musicale “V. Bellini” di Catania. Ha collaborato con numerose orchestre, esibendosi a fianco di artisti di fama internazionale quali Paul Badura Skoda, Franco Battiato, Danilo Rea, Anne Ducros, Ivo Pogorelich, Valentina Lisitsa. Al fine di acquisire un’articolata conoscenza della letteratura e della tecnica violinistica, ha seguito, come alunna effettiva, il corso di “Educazione Musicale Audiopercettiva e Ear Traning”, organizzato dalla Società Italiana per l’Educazione Musicale, e corsi di alto perfezionamento violinistico tenuti dai M. Sergey Girshenko e Maurizio Sciarretta. Ha ottenuto premi in concorsi di esecuzione musicale come solista e in formazioni da camera. A seguito di una pubblica audizione, tenuta presso il teatro Garibaldi di Palermo, ha ottenuto l’idoneità ed ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Sinfonica Siciliana come primo violino di fila.
Si è esibita per l’emittente televisiva “TeleD” e nel 2012 ha fatto parte dell’orchestra nel Musical “Casanova in 3D”. Nell’estate 2013 ha fatto parte dell’Orchestra del Luglio Trapanese come primo violino di fila. Attualmente, ricopre il ruolo di primo violino di spalla della Shine Orchestra e quello di I Violino di fila nell’Orchestra giovanile dell’Istituto musicale “V. Bellini” di Catania e nella “Mediterranea Chamber Orchestra”. Ha al suo attivo numerosi concerti da solista, in formazioni da camera e da solista con orchestra in teatri, associazioni culturali, università e comunità religiose.


DAVIDE SCIACCA, chitarrista
Ha intrapreso lo studio della chitarra sotto la guida del maestro Domenico Scaminante, perfezionandosi successivamente con il concertista Carlo Ambrosio. Nel 2008 ha conseguito il diploma in Chitarra con il massimo dei voti presso l’istituto musicale “V. Bellini” di Catania. Ha completato gli studi conseguendo, nel 2010, il diploma accademico di secondo livello abilitante all'insegnamento dello strumento musicale e, nel 2012, il diploma accademico di secondo livello in discipline musicali ad indirizzo interpretativo-compositivo in Chitarra con il massimo dei voti e la lode presso l'istituto musicale “V. Bellini” di Caltanissetta sotto la guida del maestro Renato Pace. Nel 2013 ha conseguito il Master di I livello in nuove Tecnologie applicate alla Musica presso il medesimo istituto. Ha seguito corsi di perfezionamento e di interpretazione musicale con il pianista Andràs Schiff, i violinisti Augusto Vismara, Christophe Grube, i chitarristi Carlo Ambrosio, Giovanni Puddu, Giulio Tampalini, Costas Cotsiolis, Philippe Villa, Amanda Cook, Richard Jacobowsky, Linda Calzolaro e Nello Alessi.
Ha vinto il I° premio assoluto nei concorsi nazionali "Tuttarte" di Catania e "Giuseppe Ierna" di Floridia, il I° premio nel concorso internazionale "Magma" di Catania, il I° premio nei concorsi nazionali "Città di Palermo", "Tuttarte", "Alfio Pulvirenti" di Comiso, "Giuseppe Ierna" e in due edizioni del concorso "Placido Mandanici" di Barcellona Pozzo di Gotto. Ha ottenuto i premi speciali della critica "Saint-Saens" e "Collegium Ars Musica" nel concorso nazionale "Città di Palermo".
Ha al suo attivo numerosissimi concerti come chitarrista solista, in formazioni da camera e da solista con orchestra in teatri, associazioni culturali, università e comunità religiose. Ha accompagnato numerosi artisti locali come turnista e in rassegne quali "Sanremo Rock", "Star Sprint", "Tim Tour" e "Girofestival"; ha altresì partecipato a diverse sessioni di registrazione in studio. Si è esibito per le emittenti televisive Sky, Tele D e Rei tv.
È docente di strumento musicale presso la scuola media “Musco” di Catania.
Suona una chitarra del maestro liutaio Flavio Alaimo.


FRANCESCO MOLINO (1775 – 1847)
Notturno Op.38
Andante
Rondò

NICCOLÒ PAGANINI (1782 – 1840)
Sonata Concertata
Allegro Spiritoso
Adagio Assai Espressivo
Rondeau
Dal Centone di Sonate: Sonata n.2
Adagio Cantabile
Rondoncino

MAURO GIULIANI (1781 – 1829)
Gran Duo Concertante Op.85
Allegro Maestoso
Andante molto Sostenuto
Scherzo con Trio
Allegretto Espressivo


Organizzazione:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it

in collaborazione con

la terra del sole” soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

mercoledì 20 agosto 2014

TEATRO DI PAGLIA: DOMANI GIOVEDÌ 21 AGOSTO “STIDDA LUCENTI CHINA DI BIDDIZZI”


Proseguono gli spettacoli al “Teatro di Paglia” innalzato al Parco Gioeni, il più ampio “polmone verde” del capoluogo etneo, in un'area messa a disposizione dal Comune di Catania. E in uno scenario che riporta alla natura e alla tradizione – com'è noto l'architettura di paglia è appannaggio della civiltà contadina – unendola ad arte e creatività, non poteva mancare uno spettacolo che rimanda alla scuola poetica e musicale siciliana più genuina ed autentica. Prodotto dal “Centro Magma”, “Stidda lucenti china di biddizzi” è un emozionante excursus pindarico sulla figura della donna e della bellezza femminile nella tradizione siciliana. In scena, domani giovedì 21 agosto alle 21, vedremo Letizia Tatiana Di Mauro, Antonella Rotondo e Carmelisa Puglisi. Alle tre talentuose attrici, chiamate ad incarnare con le proprie voci e corpi passione, piacevolezza ed avvenenza delle donne siciliane, in scena si aggiungerà Alfio Guzzetta, che cura anche la regia, a riformare la popolare ed applaudita coppia con il cantautore Gregorio Lui (dal suo ultimo album “Cose di vento” è tratto il videoclip ufficiale “Amami”: http://youtu.be/khLwSZYDfSQ) in un connubio collaudato e sempre pregno di vibrazioni e sensazioni per il pubblico che in ogni occasione manifesta la propria approvazione e gradimento.
“Stidda lucenti china di biddizzi” è un intenso e divertente recital tra commedia, musica e poesia, così introdotto dalla Direzione Artistica:

«Alberto M. Cirese ci dà una definizione esaustiva del termine cultura: “Il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell’uomo-in-società, quali che ne siano le forme e i contenuti, l’orientamento e il grado di complessità o di consapevolezza, e quale che ne sia la distanza dalle concezioni e dai comportamenti che nella nostra società vengono più o meno ufficialmente riconosciuti come veri, giusti, buoni, e più in genere culturali”. Purtroppo questo riconoscimento dipende sempre dalla cultura egemone che raramente prende in considerazione culture “diverse” dalla propria. Non di rado accade che proprio il ceto popolare, spesso meno istruito, percependo questa “diversità”, si allontana, isolandosi. Si viene a creare, così, una cesura fra due culture “diverse” che finiscono per diventare “nemiche”. Per questo si è pensato allo spettacolo: “Stidda lucenti china di biddizzi”. La sua struttura prevede un percorso tra quelle tradizioni popolari che spesso vengono considerate cultura di secondo grado, mentre stanno alla base e costituiscono le radici di ogni espressione, sia essa popolare o colta. Lo spettacolo permetterà il coinvolgimento anche degli spettatori creando così un’osmosi atta a creare un dialogo reciproco e il rispolvero di colori persi nel tempo, ma che ritornano con il fascino di sempre. Oggetto della rappresentazione saranno i curtigghiarii, le favole, le canzoni popolari, i rimbrotti o le schermaglie amorose. Tramite questo gioco si faranno rivivere espressioni e modi che oggi stanno scomparendo. Il nostro dialetto è il risultato di millenni di contaminazioni diverse: greci, latini e bizantini, arabi, normanni e svevi, aragonesi, castigliani, spagnoli… non hanno certo attraversato la nostra storia senza darle il loro apporto. A brani “classici” verranno affiancati testi “popolari” e verranno rivalutate alcune favole. Particolare attenzione viene data alle canzoni popolari siciliane con la partecipazione del cantautore Gregorio Lui (chitarra ed armonica). Sarà un modo per stare insieme sorridendo e ricordando l’epoca dei nostri nonni, quando nelle sere d’estate ci intrattenevano con storie, canzoni e saggezza».

Atto finale, quindi, per il cartellone teatrale estivo della Sala Magma al Parco Gioeni, che con “Mao, Belzebù e il Padreterno”, “Rèpitu d'amuri”, e l'appuntamento di domani con “Stidda lucenti china di biddizzi”, ha presentato un programma completo, che concilia divertimento e riflessione, musica e teatro, commedia e recital, all'insegna della Lingua Siciliana.
E riprenderanno da subito i lavori alla Sala Magma per proporre al pubblico, vecchio e nuovo, una stagione invernale - teatrale, musicale e con incontri culturali e letterari - di alto profilo e con contenuti di assoluto pregio. Il tutto verrà annunciato nelle prossime settimane.
L'inizio di “Stidda lucenti china di biddizzi” spettacoli è previsto per le ore 21, con biglietto d'ingresso fissato a 10€ (ridotto 5€ per over 65, studenti, gruppi). Sin dalle 17 sarà aperta un'apposita area ristoro / bar aperta a tutti i visitatori del Parco. L'accesso sarà possibile esclusivamente dall'ingresso del Parco sito in via del Bosco.

Stidda lucenti china di biddizzi

La donna nella tradizione siciliana

a cura di
Eleonora Guzzetta

_______________

Teatro di Paglia
Parco Gioeni
Via Del Bosco - Catania


21 agosto 2014 ore 21

IN SCENA

Letizia Tatiana Di Mauro
Antonella Rotondo
Carmelisa Puglisi
Alfio Guzzetta
e con

Gregorio Lui
alla chitarra, armonica e canto

Direttore di scena
Orazio Indelicato

Luci e fonica della ditta
Enzo Merola

Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Alfio Guzzetta


A cura di:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it
la terra del sole” soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org


 
Da sinistra: Letizia Tatiana Di Mauro, Antonella Rotondo e Carmelisa Puglisi

lunedì 18 agosto 2014

"Rèpitu d'amuri": rassegna stampa 19 agosto 2014



TEATRO DI PAGLIA: DOMANI MARTEDÌ 19 AGOSTO IN SCENA “RÈPITU D'AMURI”


Nuovo appuntamento della stagione della Sala Magma al “Teatro di Paglia”, l'anfiteatro “deperibile” e temporaneo da 120 posti, nato per ospitare spettacoli, concerti ed eventi culturali, eretto nel Parco Gioeni, il più ampio “polmone verde” del capoluogo etneo, in un'area messa a disposizione dal Comune di Catania.
Si torna quindi in scena, proprio al Teatro di Paglia, domani martedì 19 agosto alle 21 con una produzione del Centro Magma: “Rèpitu d'amuri – Santo Calì secondo Salvo Nicotra”. È una “finestra” nell'appassionato mondo del poliedrico autore linguaglossese, scomparso nel 1972, che sa essere tanto aspro quanto sublime. Sono paradigmatiche della Sicilia e della sicilianità le liriche del docente/agitatore che colpiscono in una attualità spiazzante. Uomo che seppe vivere intensamente gli ideali comunisti, Calì è da ritenersi indubitabilmente espressione più autentica della poetica siciliana. In lui il siciliano è vera Lingua, e quella siciliana è un'identità (in un'ideale parallelo con il coetaneo e compaesano leader indipendentista Attilio Castrogiovanni, anch'egli portabandiera – pur sotto differenti insegne politiche – di libertà ed eguaglianza) che Santo Calì vive con viscerale schiettezza. Pregevole la lettura proposta dei versi, magistralmente incastonati nel copione scritto dall'applaudito autore, regista e scenografo catanese Salvo Nicotra, che lo ha affidato ad attori esperti e popolari come Alfio Guzzetta, Antonio Caruso e Cinzia Caminiti ed alla suadente voce della cantante Lucia Nicotra. Un cast che sa, con intima forza, dare voce tanto alle poesie, quanto alle prose autobiografiche (quasi provocatoriamente proposte da Calì in lingua italiana) che tratteggiano il ritratto dell'inimitabile intellettuale ed attivista che infiammò gli animi e le vicende politiche, culturali ed umane del versante jonico-etneo. Il tutto, cesellato dal suggestivo commento musicale curato appositamente dall'apprezzato autore ed esecutore musicale Paolo Capodanno.
Questo lo spettacolo in una nota della Direzione Artistica:
L’intera produzione – letteraria, saggistica, ecc. – di Santo Calì è come un unico “rèpitu d’amuri”, un complesso e variegato corpus che ha il sapore del lamento sordo, accorato, intimo e allo stesso tempo urlato, come solo la pena d’amore può determinare.
Ma qui l’amore è qualcosa di cosmico, universale; anche quello esplicitato per la donna (o, meglio, per le donne) assurge a metafora di altro: ora della propria terra (la Sicilia) ora dell’umanità intera; ma, soprattutto, di tutti i diseredati, di coloro che non hanno voce perché altri (sopraffattori) gliel’hanno tolta. Si potrebbero indicare i braccianti, i carbonai, le donne di Trezza, i vietnamiti e i congolesi aggrediti dall’imperialismo… Se non fosse che nella sezione poetica appositamente dedicata, Calì non implorasse la pace anche per quelli che appaiono come persecutori, “pace per i giudici e per gli sbirri! Per quel brigadiere che mi slacciò cravatta rossa e stringhe di scarpe…”, intitolando il poemetto che contiene queste parole “La pace non chiama vendetta”. Non si può presumere che in uno spettacolo si possa restituire l’intero uomo e la sua opera omnia. Chi volesse – magari sollecitato da pubbliche letture come questa – accostarsi alla scrittura del Calì, potrebbe farlo con estrema facilità, poiché esiste un sito Internet a lui dedicato interamente (http://www.lanottilonga.it).
Qui sono condensati pezzi significativi, esemplari, tuttavia estrapolati con una sensibilità “altra”, sebbene con la coscienza e l’impegno di effettuare un tentativo “leale” di immedesimazione.
Nel silenzio secolare, lo scrittore (poeta, narratore, saggista…) con i suoi squarci come lampi, offre – ora ai contadini etnei, ora agli intellettuali, ora a tutti gli uomini del mondo – la possibilità di aprire gli occhi e l'animo, di innalzare grida di rivolta, di abbandonare l'apatia davanti alle ingiustizie, alla violenza, alla guerra e alla fame. Piace, dunque, utilizzare con questo spirito il termine rèpitu, di per sé intraducibile (come tanti altri) ma che, come detto, ha il senso del “lamento accorato”.
Quella del linguaglossese Santo Calì (ottobre 1918 – dicembre 1972) è una scrittura di grandi e piccole cose, che qui è riportata attraverso una lettura volutamente semplice, nel tentativo di limitare le prevaricazioni (comunque, ineliminabili; ché sempre di interpretazioni si tratta: da quella del compilatore, a quella degli attori e di chi, a vario titolo, vi partecipa), con rapidi tocchi di pennello intinto nell’immensa tavolozza della produzione dell’autore. Si rinuncia, quindi, ad ogni tentativo di ricostruzione rigorosamente biografica ed ancor di più alle tante testimonianze disponibili e all’aneddotica (tranne che a quella riportata nei testi originali).
Calì è stato capace di guardare alla realtà con la potentissima lente di ingrandimento che gli ha permesso (e, grazie a lui, permette) di vedere particolari infinitamente piccoli, quale l’occhio pietrificato dal gelo di un grillo o l'arcobaleno nella lacrima della madre, ma anche popoli interi in cammino nella storia. Dunque, epopea, introspezione e un controllo immenso della "palora" che è sacra, patrimonio irrinunciabile di tutte le genti («parlavamo già col mica: adesso mica la fìcara fa le fìca...»; «Jiaita è un grido dell’anima, Agata un po’ meno»…).
Il “compagno” Santo Calì non si limitò all’impegno politico da teorico seppure con la visione universale riscontrabile nelle sue opere; ma volle anche “sporcarsi” le mani partecipando attivamente alle vicende amministrative del suo paese e per esse finì persino sotto processo. Come simbolo della formazione politica scelse tre spighe, segno – tra l’altro – del forte legame che intendeva mantenere con la cultura contadina.
È un caso che il Centro Magma – grazie a Fabbricateatro ed al Comune di Catania – ricollochi “Rèpitu d’amuri” fra i covoni di paglia che dal grano direttamente provengono? Dunque, le parole di Calì, scelte da Salvo Nicotra, aleggeranno sul Teatro di paglia del Parco Gioeni di Catania come fossero a casa propria.
Questo ritorno del Centro Magma e di Salvo Nicotra a Santo Calì coincide con altri due importanti ritorni in “casa” Magma, quelli di Antonio Caruso e Cinzia Caminiti.
L’attrice debuttò in assoluto con “Tempo di Vespri”, proposto dal regista Nicotra per il Teatro Stabile di Catania proprio dal Centro Magma nell’aprile del 1984. Successivamente, è stata impegnata in “Aspettando” e “Contra”.
Lunga, prolifica e molto apprezzata da pubblico e critica la collaborazione di Antonio Caruso con il Centro e con il regista Salvo Nicotra, iniziata con la messa in scena di “Belvedere” di Giuseppe Mazzone per l’edizione 1995 di “Terrazza in via Crociferi”. Importante è stata l’esperienza triennale del work in progress sul testo – ancora di Mazzone – “Gente di fine secolo”, e della realizzazione di “Che giorno è?” (dello stesso Caruso con regia di Nicotra), nonché di tante messe in scena per il Centro di testi di Antonio Caruso curate dallo stesso autore (“Drammaturgido”, “Attimi”, “Angelica”, Plasmonn, ecc.).
Né per Antonio Caruso è nuovo il rapporto con Santo Calì. Già prima dell’incontro con il Centro Magma, Caruso – che ha vissuto ed operato per un certo tempo tra Giarre e Riposto, luoghi frequentati dallo stesso Calì – aveva avuto modo di partecipare alla fondazione a all’attività di un’associazione che portava il nome dello scrittore linguaglossese. Ma anche successivamente, con Salvo Nicotra, vari sono stati i “ritorni” alla scrittura del poeta, sino a quella memorabile edizione di “Nel silenzio lungo della notte” (Terrazza in via Crociferi” del 1997) nella quale duettò con Pino Micol.

In uno scenario che riporta alla natura e alla tradizione – com'è noto l'architettura di paglia è appannaggio della civiltà contadina – unendola ad arte e creatività, il cartellone teatrale estivo della Sala Magma al Parco Gioeni si concluderà giovedì 21 agosto con “Stidda lucenti china di biddizzi”, excursus pindarico sulla figura della donna e la bellezza femminile nella tradizione siciliana, un intenso e divertente recital tra commedia, musica e poesia.
L'inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21, con biglietto d'ingresso fissato a 10€ (ridotto 5€ per over 65, studenti, gruppi). Sin dalle 17 sarà aperta un'apposita area ristoro / bar aperta a tutti i visitatori del Parco. L'accesso sarà possibile esclusivamente dall'ingresso del Parco sito in via del Bosco.

RÈPITU D'AMURI

Santo Calì
secondo
Salvo Nicotra

_______________

Teatro di Paglia
Parco Gioeni
Via Del Bosco - Catania


19 agosto 2014 ore 21

IN SCENA

Alfio Guzzetta
Cinzia Caminiti
Lucia Nicotra
Antonio Caruso

Musiche originali di
Paolo Capodanno

Diaporama realizzato da Paolo Capodanno su ricerca iconografica di Salvo Nicotra

Direttore di scena
Orazio Indelicato

Luci e fonica della ditta
Enzo Merola

In collaborazione con il
Centro Sperimentale Skerè di Catania

Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Salvo Nicotra


A cura di:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it
la terra del sole” soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org



domenica 17 agosto 2014

TEATRO DI PAGLIA: GIOVEDÌ 21 AGOSTO “STIDDA LUCENTI CHINA DI BIDDIZZI”


Proseguono prove e spettacoli al “Teatro di Paglia” innalzato al Parco Gioeni, il più ampio “polmone verde” del capoluogo etneo, in un'area messa a disposizione dal Comune di Catania. E in uno scenario che riporta alla natura e alla tradizione – com'è noto l'architettura di paglia è appannaggio della civiltà contadina – unendola ad arte e creatività, non poteva mancare uno spettacolo che rimanda alla scuola poetica e musicale siciliana più genuina ed autentica. Prodotto dal “Centro Magma”, “Stidda lucenti china di biddizzi” è un emozionante excursus pindarico sulla figura della donna e della bellezza femminile nella tradizione siciliana. In scena, giovedì 21 agosto alle 21, vedremo Letizia Tatiana Di Mauro, Antonella Rotondo e Carmelisa Puglisi. Alle tre talentuose attrici, chiamate ad incarnare con le proprie voci e corpi passione, piacevolezza ed avvenenza delle donne siciliane, in scena si aggiungerà Alfio Guzzetta, che cura anche la regia, a riformare la popolare ed applaudita coppia con il cantautore Gregorio Lui (dal suo ultimo album “Cose di vento” è tratto il videoclip ufficiale “Amami”: http://youtu.be/khLwSZYDfSQ) in un connubio collaudato e sempre pregno di vibrazioni e sensazioni per il pubblico che in ogni occasione manifesta la propria approvazione e gradimento.
“Stidda lucenti china di biddizzi” è un intenso e divertente recital tra commedia, musica e poesia, così introdotto dalla Direzione Artistica:

«Alberto M. Cirese ci dà una definizione esaustiva del termine cultura: “Il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell’uomo-in-società, quali che ne siano le forme e i contenuti, l’orientamento e il grado di complessità o di consapevolezza, e quale che ne sia la distanza dalle concezioni e dai comportamenti che nella nostra società vengono più o meno ufficialmente riconosciuti come veri, giusti, buoni, e più in genere culturali”. Purtroppo questo riconoscimento dipende sempre dalla cultura egemone che raramente prende in considerazione culture “diverse” dalla propria. Non di rado accade che proprio il ceto popolare, spesso meno istruito, percependo questa “diversità”, si allontana, isolandosi. Si viene a creare, così, una cesura fra due culture “diverse” che finiscono per diventare “nemiche”. Per questo si è pensato allo spettacolo: “Stidda lucenti china di biddizzi”. La sua struttura prevede un percorso tra quelle tradizioni popolari che spesso vengono considerate cultura di secondo grado, mentre stanno alla base e costituiscono le radici di ogni espressione, sia essa popolare o colta. Lo spettacolo permetterà il coinvolgimento anche degli spettatori creando così un’osmosi atta a creare un dialogo reciproco e il rispolvero di colori persi nel tempo, ma che ritornano con il fascino di sempre. Oggetto della rappresentazione saranno i curtigghiarii, le favole, le canzoni popolari, i rimbrotti o le schermaglie amorose. Tramite questo gioco si faranno rivivere espressioni e modi che oggi stanno scomparendo. Il nostro dialetto è il risultato di millenni di contaminazioni diverse: greci, latini e bizantini, arabi, normanni e svevi, aragonesi, castigliani, spagnoli… non hanno certo attraversato la nostra storia senza darle il loro apporto. A brani “classici” verranno affiancati testi “popolari” e verranno rivalutate alcune favole. Particolare attenzione viene data alle canzoni popolari siciliane con la partecipazione del cantautore Gregorio Lui (chitarra ed armonica). Sarà un modo per stare insieme sorridendo e ricordando l’epoca dei nostri nonni, quando nelle sere d’estate ci intrattenevano con storie, canzoni e saggezza».

Dopo il successo di “Mao, Belzebù e il Padreterno”, il cartellone teatrale estivo della Sala Magma al Parco Gioeni prevede per il 19 agosto “Rèpitu d'amuri”, e si chiuderà quindi giovedì 21 agosto con “Stidda lucenti china di biddizzi”. Un programma completo, che concilia divertimento e riflessione, musica e teatro, commedia e recital, all'insegna della Lingua Siciliana.
Uno sforzo organizzativo che la Sala Magma e quanti vi operano durante la stagione invernale ha fortemente voluto mettere in campo, sposando con convinzione l'idea di un “ritorno” alle origini, alla terra, alla natura. Per portare ad un pubblico sempre più ampio e sempre più consapevole il messaggio dell'ideale e virtuoso connubio fra arte ed ambiente, con la tradizione vista e vissuta in maniera intima e trasposta per gli spettatori del XXI secolo con la riscoperta di mezzi, strumenti e materiali “di base”. Come voce, braccia e balle di paglia, ed in locations che riconducono ai colori, agli odori, agli usi di tempi che furono e che molto possono darci ed insegnarci per farci vivere meglio la contemporaneità fatta di frenesia ed artificiosità.
L'inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21, con biglietto d'ingresso fissato a 10€ (ridotto 5€ per over 65, studenti, gruppi). Sin dalle 17 sarà aperta un'apposita area ristoro / bar aperta a tutti i visitatori del Parco. L'accesso sarà possibile esclusivamente dall'ingresso del Parco sito in via del Bosco.

Stidda lucenti china di biddizzi

La donna nella tradizione siciliana

a cura di
Eleonora Guzzetta

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Teatro di Paglia
Parco Gioeni
Via Del Bosco - Catania


21 agosto 2014 ore 21

IN SCENA

Letizia Tatiana Di Mauro
Antonella Rotondo
Carmelisa Puglisi
Alfio Guzzetta
e con

Gregorio Lui
alla chitarra, armonica e canto

Direttore di scena
Orazio Indelicato

Luci e fonica della ditta
Enzo Merola

Foto e Ufficio stampa
Roman Henry Clarke

Regia
Alfio Guzzetta


A cura di:
centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it
la terra del sole” soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org


 
Da sinistra: Letizia Tatiana Di Mauro, Antonella Rotondo e Carmelisa Puglisi