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giovedì 21 gennaio 2016

DOMANI VENERDÌ 22 GENNAIO GIÒ GALANTE E LE SUE “CANZONI DA CAMERA” ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Ne ha fatta di strada Giò Galante da quella sera di marzo 2000, in cui incantò e divertì il pubblico della Sala Magma di Catania con il suo live “Biglietto da visita”. E dopo tre lustri sul suo cammino riecco quel “piccolo tempio” della musica e del teatro catanese che, come sempre in Via Adua 3, lo ospiterà domani, venerdì 22 gennaio alle 21.30 con le sue “Canzoni da camera”. Accompagnato dal “Gianni Amore Trio”, insieme al bassista Flavio Forte e con la partecipazione di Massimo Brunetti, il cantautore catanese proporrà un originale percorso che unisce jazz, canzone d'autore, temi impegnati e scanzonata leggerezza. Formatosi artisticamente fra la città natale e Bergamo, Giò Galante si è costruito negli anni una solida reputazione ed un seguito affezionato, in particolar modo in Sardegna dove è ospite fisso del festival “Rock Amicizia” di Lanusei. Annovera partecipazioni in varie rassegne e manifestazioni musicali in cui è apprezzata la sua originalità, come nel “Premio Mia Martini”. Ha collaborato con musicisti di estrazione jazzistica come Gianni Amore, Dino Rubino, Carlo Cattano, ed altri ancora. Nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità varie, dal quasi-jazz alla canzone d’autore italiana anni Settanta, mentre nelle liriche un ampio uso della metafora – talora di non immediata interpretazione – con passaggi di ispirazione intimista in cui trovano spazio le sue personali “osservazioni scientifiche dell’animo umano”. Estraneo a ogni “giro commerciale e associativo” in senso lato, si ritrova, suo malgrado, spesso ai margini della scena musicale locale.
Un'occasione unica per godere dello charme di un artista di raro talento, il cui concerto si inserisce nella programmazione di “Fuorischemajazz&more@SalaMagma”.

Il concerto di domani avrà come prezzo d'ingresso €7.

Per informazioni:

Centro teatrale e culturale Magma 095 444312 – 3333337848 – 3496093918 – mail@centromagma.it

A cura di:
Centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it

In collaborazione con:
La terra del sole” - soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

venerdì 8 gennaio 2016

“UNA STORIA COME TANTE”: IL “TEATRO MENTALE” DI LUIGI FAVARA DA DOMANI, SABATO 9 GENNAIO, ALLA SALA MAGMA DI CATANIA


Secondo appuntamento per un cartellone ricco di novità che si offre all'esigente pubblico etneo: è quello della Sala Magma di Via Adua 3 a Catania, che da domani, sabato 9 gennaio alle 21, con repliche domenica 10 alle 18, ed ancora sabato 16 dicembre alle 21 e domenica 17 alle 18, offre “Una storia come tante” di e per la di Luigi Favara. Un cast di rilievo, quello che, oltre lo stesso Favara, vede impegnati Alfio Guzzetta, Enrico Pappalardo, Jacopo Raniolo, Francesco Ranno, Liliana Scalia e Fiorella Tomaselli.
È teatro di denuncia e di riflessione, un teatro “dello specchio” o “mentale”, come lo definisce lo stesso autore del testo in questa nota:
«“Una storia come tante” nasce a metà degli anni 70, sotto forma di atto unico ispirato ad una novella di Pirandello col titolo: “La Verità” ed in questa veste fu rappresentata più volte con notevole riscontro di pubblico e con molti apprezzamenti da parte della stampa.
Così rimase fino al 1987, quando decisi di farla appartenere del tutto a me rivoluzionandone l’iter, i personaggi (che nella prima stesura erano solo 4) e la messa in scena. Mantenendone comunque la struttura decisamente Pirandelliana.
A quel punto, presi il copione e lo misi nel cassetto, dimenticandolo definitivamente. Qualche mese fa mi rivenne in mente e, rispolverato, ho deciso di proporlo per la prima volta nella stesura definitiva.
È un lavoro che parla dell’uomo e con l’uomo.
Gli uomini nascono liberi ma il Caso interviene nella loro vita precludendo ogni loro scelta: l'uomo nasce in una società precostituita dove ad ognuno viene assegnata una parte secondo la quale deve comportarsi.
Ciascuno è obbligato a seguire il ruolo e le regole che la società impone, anche se l'io vorrebbe manifestarsi in modo diverso: solo per l'intervento del caso può accadere di liberarsi di una forma per assumerne un'altra, dalla quale non sarà più possibile liberarsi per tornare indietro.
È quello che accade al protagonista della storia che ha provato sommessamente a mostrarsi per quello che lui crede di essere ma, incapace di ribellarsi o deluso dopo l'esperienza di vedersi attribuita una nuova maschera, si rassegna. Vive nell'infelicità, con la coscienza della frattura tra la vita che vorrebbe vivere e quella che gli altri gli fanno vivere per come essi lo vedono. Accetta alla fine passivamente il ruolo da recitare che gli si attribuisce sulla scena dell'esistenza.
Sino a quando si strappa la maschera e si presenterà al mondo per quello che è!
Sicuramente questo lavoro si può avvicinare al teatro dello specchio, perché in esso viene raffigurata la vita vera, quella nuda, amara, senza la maschera dell'ipocrisia e delle convenienze sociali, di modo che lo spettatore si guardi come in uno specchio così come realmente è, e diventi migliore. È in questa dimensione che lo definirei “Teatro mentale”: lo spettacolo non è subito passivamente ma serve come pretesto per dar voce ai "fantasmi" che popolano la mente di chi lo ha scritto.
I personaggi presenti nello spettacolo incrinano le certezze del mondo borghese: introducendo la versione relativistica della realtà, rovesciando i modelli consueti di comportamento esprimendo, mi auguro, la dimensione autentica della vita al di là della maschera.
Cerco anche di abolire il concetto della quarta parete, cioè la parete trasparente che sta tra attori e pubblico: in questo lavoro, infatti, tendo a coinvolgere il pubblico che non è più passivo ma che rispecchia la propria vita in quella agita dagli attori sulla scena».
La stagione proseguirà dal 12 febbraio con “Il portafoglio” e “Intervista” di Octave Mirbeau, dal 4 marzo con “Ricordo di un campesiño” di Luigi Favara, dal 15 aprile con “Il fruscio del tempo” a cura di Salvo Nicotra, ed infine dal 13 maggio con “La borghese di Orleans” di Alfio Guzzetta.

CENTRO CULTURALE E TEATRALE MAGMA


ASS. OLTRE LE QUINTE

presentano


UNA STORIA COME TANTE
due atti di
Luigi Favara


Con (in ordine alfabetico): Luigi Favara, Alfio Guzzetta, Enrico Pappalardo, Jacopo Raniolo, Francesco Ranno, Liliana Scalia e Fiorella Tomaselli.


Regia di Luigi Favara


Luci e suoni: Marco Favara - Coreografie: “Oltre le Quinte”


Sala Magma
Via Adua 3 – Catania

Calendario degli spettacoli:

Gennaio 2016
Sabato 9 (Turno B - ore 21), domenica 10 (Turno C - ore 18)
Sabato 16 (Turno D - ore 21), domenica 17 (Turno E - ore 18)

Ingresso: €10 – ridotto €7
Validi abbonamenti


Per informazioni:
Centro teatrale e culturale Magma 095 444312 – 3333337848 – 3496093918 – mail@centromagma.it


A cura di:
Centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it

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La terra del sole” - soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
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Oltre le quinte” onlus

domenica 3 gennaio 2016

CONCERTI AL CASTELLO URSINO: DOMANI LUNEDÌ 4 GENNAIO IL LIVE DEL FENÌLYA CELLO DUO


Con le feste di fine anno in via di conclusione, è tempo per una nuova grande esibizione musicale in una location suggestiva e prestigiosa come il Castello Ursino. Organizzato dal Centro Magma di Catania, ecco quindi domani, lunedì 4 gennaio alle 20, l'apprezzato Fenìlya Cello Duo per il terzo ed ultimo concerto della serie, che si inserisce nel programma “il nostro Natale” promosso dal Comune di Catania. Dopo il live con il Ten Strings Duo ed il recital di Davide Sciacca, al Castello Ursino andrà in scena l'ensemble che si è costituito nel 2012 e possiede un ampio repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo, affrontando con curiosità generi musicali di diverso stile.
Si è esibito, sia in Italia che all’estero, riscuotendo sempre unanimi ed appaganti consensi. Composto da Alfredo Borzì al violoncello e Tania Cardillo al pianoforte, ha in programma musiche di Fauré, Brahms, Schumann e Chopin.

Il concerto di domani avrà come prezzo d'ingresso €5.

Qui di seguito il profilo degli artisti ed il programma completo della serata.

Alfredo Borzì, violoncellista.
Intraprende giovanissimo lo studio della musica diplomandosi brillantemente in violoncello nel 1988 sotto la guida del maestro Ettore Paladino presso l'Istituto Musicale "V. Bellini" di Catania. Si perfeziona in seguito con violoncellisti di fama internazionale come G.Sollima, R.Filippini e A.Bonucci. Ha conseguito, con il massimo dei voti e la lode, il Diploma Accademico di Secondo Livello in violoncello presso l'Istituto Musicale "V. Bellini" di Catania.
Nel 1986 e nel 1987 vince il 1° premio, nella categoria solista, alla rassegna nazionale "C.Vidusso". Sempre nel 1986 vince l´audizione per l´Orchestra Sinfonica della RAI di Roma e quella per il "Bellini" di Catania, teatro presso il quale nel 1989 vincerà il concorso d´orchestra ricoprendo anche il ruolo di primo strumento. Dal 1990 è primo violoncello in diverse orchestre in seno alle quali suona per le più importanti istituzioni musicali in Italia ed all´estero. Degne di menzione sono le fortunate tournèe effettuate in Cina (2014), Russia (2011) e Giappone con l’orchestra del teatro Bellini di Catania.
Ha inoltre inciso per la casa discografica "Poligram Italia”.
Insieme ad Alessandro Cortese al violino ed Alessandro Spinnicchia al pianoforte è fondatore del Trio di Catania, formazione da camera con la quale vince i concorsi "Selmer" (PA), "Città di Caccamo"(PA) e "Francesco Cilea" di Palmi (RC). Dal 2011, con la violinista Manuela Caserta, forma il duo “Bowart” con cui suona per diverse associazioni musicali allo scopo di divulgare il repertorio scritto per questa particolare formazione da camera. Nel 2013 assieme a Tania Cardillo al pianoforte e Manuela Caserta al violino è tra i fondatori del “Fenìlya Trio” con cui debutta nello stesso anno presso il teatro di “Donnafugata” di Ragusa per la stagione “Ibla Classica International”. È presente nei prestigiosi cartelloni di associazioni musicali quali Lyceum, Ass. Musicale Etnea, Ass. Amici della musica, ecc…, nonché ospite fisso per il “Gaulitana Festival”, manifestazione internazionale di musica che si tiene ogni anno presso la sede del ministero dell’isola di Gozo (Malta). Col “Fenìlya Trio” nel 2014 incide il suo primo live recording cd di musica da camera (ed. Novecento). All’attività concertistica ha affiancato quella didattica: è stato docente presso l´istituto musicale “G. Navarra” di Gela e l'istituto musicale "Pennisi" di Giarre. Suona un violoncello C. A. Testore del 1740.

Tania Cardillo, pianista.
Nata nel 1972, nipote d’arte, ha iniziato giovanissima gli studi musicali e si è diplomata in pianoforte al Conservatorio “L.Canepa” di Sassari sotto la guida del M°Stefano Mancuso; in seguito ha conseguito il Diploma di “Didattica della Musica” (Messina).
Ha frequentato Corsi di Perfezionamento, solistici e di musica da camera, tenuti, tra gli altri, da Sergey Dorenskj (Salisburgo), Ruggiero Ricci (Salisburgo), Mario Delli Ponti (Catania), Angelo Persichilli (Roma e Giardini Naxos), Stefano Mancuso (Roma e Sardegna) e principalmente Fausto Zadra (Roma e Losanna) che ha dato un’impronta significativa alla sua crescita artistica.
E’ stata premiata in Concorsi Musicali, Nazionali ed Internazionali, concorrendo sia come solista che in varie formazioni da camera (“B. Albanese” di Caccamo, “Hyperion” di Ciampino, “Giovani Talenti” di Taranto, “G. Campochiaro” di Pedara, “Musicainsieme” di Catania, “Seiler” di Palermo, “Città di Massafra”, “Ibla Grand Prize” di Ragusa, “Magma” di Catania, ecc.).
Si è esibita in importanti città europee, suonando sia da solista che in formazioni cameristiche: il trio “Diamante” con i flautisti Angelo Persichilli e Salvatore Vella; il duo “Edelweiss” con la violinista bulgara Alexandra Dimitrova, i duo con gli argentini Monica Robledo (soprano), Eduardo Tami (flautista) e Viviana Almerares (violoncellista), i duo “Siciliana” e “Sheherazade” rispettivamente con le flautiste Nunziata De Francesco e Daria Grillo, il duo “Klaripian” con il clarinettista Salvatore Assenza.
Suona stabilmente anche con le seguenti formazioni: il “Fenìlya Trio” con la violinista Manuela Caserta ed il violoncellista Alfredo Borzì, il “Fenìlya Cello Duo” con il violoncellista Alfredo Borzì.
Chiamata come membro in giurie di Concorsi Musicali, si presta anche come pianista accompagnatore per esami in Conservatorio, master classes e corsi di perfezionamento.
Alla carriera concertistica unisce una seria attività didattica, avvalorata dalla pubblicazione di un trattato di teoria musicale (“Kronos” - Ed. Novecento); insegna Pianoforte presso l’Istituto Comprensivo Statale “XX Settembre” di Catania.

PROGRAMMA
Romantici Titani”

G. FAURÉ: Berceuse, in re magg., op. 16
(1845-1924)

J. BRAHMS: Sonata, in mi minore, op. 38
(1833-1897) - Allegro non troppo
- Allegretto quasi Menuetto / Trio
- Allegro

*** *** *** ***
R. SCHUMANN: Adagio e Allegro, in la bem. magg., op. 70
(1810-1856) - Langsam, mit innigem Ausdruck
- Rasch und Feurig

Fantasiestücke, op. 73
- Zart und mit Ausdruck
- Lebhaft, leicht
- Rasch und mit Feuer

F. CHOPIN: Introduction et polonaise brillante, op. 3
(1810-1849)

Per informazioni:

Centro teatrale e culturale Magma 095 444312 – 3333337848 – 3496093918 – mail@centromagma.it

A cura di:
Centro teatrale e culturale Magma www.centromagma.it

In collaborazione con:
Comune di Catania
La terra del sole” - soc.coop.va a r.l. www.laterradelsole.it
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Photo credit: Gaetano Laureanti