Media Partner

martedì 15 novembre 2016

DA SABATO 19 NOVEMBRE CON “TEMPIANA” RIPRENDONO VITA LE FAVOLE DI MICIO TEMPIO


Geniale autore per troppo tempo relegato alla sua, pur brillantemente provocatoria, produzione erotica, Domenico Tempio è tra le punte di diamante della letteratura siciliana, capace di rendere al siciliano tutta la sua dignità di lingua, purtroppo da tempo disconosciuta al pari del sagace e completo poeta e scrittore. Ma la riscoperta dell'identità e delle “radici” è elemento portante dell'azione socioculturale di Terre forti, il collettivo artistico nato nove anni fa a Librino per fare da “ponte” fra culture diverse, fra tradizione ed innovazione, facendo dell'arte uno strumento di educazione, promozione sociale e coinvolgimento. Ed inizia proprio con le favole di Micio Tempio la stagione 2016/17 dell'associazione, che torna convintamente ad un programma “nomade”, itinerante, con l'obiettivo di “contaminare” quanti più luoghi e contesti con il proprio messaggio. La prima messa in scena di “Tempiana” avrà luogo sabato, 19 novembre, alle 19.30 nella prestigiosa location dell'Herborarium Museum di via Crociferi 14/16/18 a Catania. Proprio nel cuore della Catania di Tempio, così descritto da un eminente studioso: «L’insoddisfazione, il disagio, la fame, la rivolta, ma anche la voluttà soddisfatta e l’intorpidimento dionisiaco, sono i motivi autobiografici da cui trae alimento la poesia tempiana. Egli è ignorato dalle storie letterarie […] sconosciuto alla gran parte degli studiosi…».
Tempio è tra coloro che più hanno contribuito alla produzione poetica del Settecento illuministico: è uno dei più grandi poeti che merita di essere “ripulito” da quella immeritata polvere di aneddotica salace che lo ha condannato ad una cultura da osteria. Questo è dichiaratamente lo scopo di Terre forti: contribuire a fare conoscere Micio Tempio, riconsegnandolo a quella dimensione “altra” in cui merita di essere collocato.
Un percorso che parte dalle sue Favole, che ben compendiano il suo pensiero e il suo valore artistico, e che si sviluppano in quel momento storico che ha vissuto l’Illuminismo, la Rivoluzione francese e la Restaurazione, ponendosi con la giusta ironia e visione critica.
In scena troveremo il fondatore di Terre forti, il regista ed autore librinese Alfio Guzzetta, accompagnato da Letizia Tatiana Di Mauro e Linda Guarnaccia. Il percorso della stagione di Terre forti proseguirà con le riproposizioni di “Tempiana”, ed ancora con altri appuntamenti con la tradizione siciliana: “Supira ‘n munti, supira ‘n tanti, a miniminagghia” (Quando i nostri nonni raccontavano attorno alla conca); “Mi votu e mi rivotu, l’ottava siciliana” (Il canto e la poesia nella tradizione popolare siciliana); “Chiddi d’arreri ô cannizzu” (Le Parità Morali dei nostri villani). Ma non mancheranno gli appuntamenti con gli spettacoli teatrali: per marzo è previsto “Un giornalista all'inferno”, scritto da Santo Privitera, mentre a giugno sul palcoscenico vedremo “Aracneide – storie di giustiza negata”, opera di Alfio Guzzetta.
La quota per assistere a “Tempiana” è di 8 euro, e prevede una degustazione offerta dalla Tea Room dell'Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto.

TEMPIANA
Le Favole di Micio”

di Domenico Tempio

con

Letizia Tatiana Di Mauro
Linda Guarnaccia
Alfio Guzzetta


Herborarium Museum
Officina Dinamica di Cultura e Gusto
Via Crociferi 14/16/18 – Catania

Sabato 19 novembre 2016 ore 19.30

Quota: €8



Per informazioni:
Terre forti – associazione culturale 095 570065 – 3496093918 – 3496933580 – info@terreforti.org

A cura di:
Terre forti - associazione culturale” www.terreforti.org

In collaborazione con:

Herborarium Museum – Officina Dinamica di Cultura e Gusto

0 commenti:

Posta un commento